Il calendario 2026 presenta alcune novità, tra cui sette tornei ATP Masters 1000 su nove che adotteranno il formato maxi di 12 giorni e 96 giocatori (anziché 56), ovvero Indian Wells, Miami, Madrid, Roma, Montreal/Toronto, Cincinnati, Shanghai (mentre restano con il format ridotto Parigi e Montecarlo).
Tra le novità, ci saranno il ritorno della tappa di Estoril (Atp 250 a luglio) e lo spostamento dei tornei ATP 250 di Marsiglia (da febbraio a ottobre) e Stoccolma (da ottobre a novembre), mentre non si disputerà quello di Metz.
L’Italia ospiterà uno dei Masters 1000 (gli Internazionali d’Italia a Roma), le ATP Finals a Torino e le Finals di Coppa Davis a Bologna.
Per venire incontro alle esigenze dei tennisti l’Atp che organizza il circuito, ha introdotto alcune modifiche riducendo il numero di tornei obbligatori che devono giocati ogni anno e il numero massimo di eventi utilizzati per calcolare i punti in classifica che scendono da 19 a 18 (i risultati ottenuti nella settimana tra il Paris Masters e le Nitto Atp Finals saranno ora conteggiati per la Pif Atp Live Race to Turin dell’anno successivo).

I progetti dell’Atp
Da quest’anno, perciò, i primi 30 giocatori Atp saranno obbligati, salvo infortuni, a partecipare ai quattro tornei del Grande Slam, ai nove Masters 1000, alle Atp Finals (se si qualificano) e a quattro eventi Atp 500 e non più cinque.