Il figlio e il marito di Brigitte Bardot hanno intentato un’azione legale contro il testamento della famosa attrice. Nelle sue ultime volontà, Bardot ha lasciato il suo patrimonio da 69 milioni di euro alla sua associazione che si occupa di animali. I parenti, esclusi quasi in toto dal documento, ritengono però illegale la scrittura.
Il patrimonio di Bardot era per buona parte investito. Titoli di Stato, immobili, fondi di investimento, che garantiscono ritorni sostanziosi, sufficienti a finanziare le attività della fondazione che aiuta per lo più animali domestici e da allevamento.
Testamento Bardot: figlio e marito fanno causa
Il figlio di Brigitte Bardot Nicolas-Jacques Charrier e il marito dell’attrice Bernard d’Ormale, avrebbero deciso di impugnare il testamento di B.B. Lo riportano diverse fonti di stampa francesi, che sostengono che i parenti siano stati per lo più esclusi dalle ultime volontà della star, morta poco prima della fine del 2025.
Il patrimonio, che ammonta a 69,5 milioni di euro, è stato infatti devoluto in buona parte alla fondazione che Bardot aveva creato per promuovere la difesa degli animali. Oggi l’organizzazione assiste migliaia tra cani, gatti, capre, pecore, maiali e cavalli. Al figlio, Bardot ha lasciato circa il 15% del suo patrimonio e ancora meno al marito.
Le due cause sarebbero parallele. La posizione più forte sembra essere quella di Nicolas-Jacques Charrier, il figlio di Bardot. In quanto figlio unico, secondo il diritto ereditario francese, dovrebbe infatti avere la metà del patrimonio della madre come minimo. Di recente, però, Bardot aveva spostato buona parte del proprio patrimonio alla sua fondazione. I legali di Charrier ritengono queste donazioni illegali. Meno solida la causa di d’Ormale, che non ha diritto a nulla automaticamente in quanto marito.
Il patrimonio di Brigitte Bardot
Secondo i calcoli fatti dopo la sua morte, Brigitte Bardot avrebbe dovuto possedere un patrimonio di circa 69,5 milioni di euro alla fine del 2025. Non si tratta di denaro liquido, ma per lo più di investimenti. Quelli conosciuti raggiungono circa il 60% della cifra ipotizzata, e sarebbero:
- titoli di Stato italiani, tedeschi, spagnoli e francesi e fondi di investimento, 20% circa;
- beni immobili, come la sua tenuta in Costa Azzurra, 40% circa.
La tenuta in Costa Azzurra di Bardot, La Madrague, è un esempio delle dinamiche criticate nella causa intentata contro il suo testamento. Fin dagli anni ’90, la nuda proprietà della villa e dei terreni sono in mano alla fondazione, anche se l’attrice continuava a beneficiare dell’usufrutto.
La fondazione Bardot per la difesa degli animali
La difesa dei diritti degli animali è stata una passione di Bardot fin dagli anni ’60. Solo nel 1986 però l’attrice ha deciso di creare la fondazione che porta il suo nome per intervenire direttamente sui problemi da lei stessa denunciati per anni sul trattamento degli animali domestici, selvatici e da allevamento.
La fondazione finanzia vari progetti, da quelli di sensibilizzazione sui diritti degli animali a quelli di conservazione della fauna selvatica, fino ad azioni dirette. Nel 2019 però la Corte dei Conti francese ha criticato la fondazione per la poca trasparenza nell’utilizzo del denaro dei suoi donatori.