Nonostante il successo stratosferico, il film di animazione KPop Demon Hunters non può concorrere al massimo premio Oscar, quello per il miglior film (pur concorrendo nelle altre categorie). Un’occasione per ripassare una regola dell’Academy, uno degli ultimi argini al dilagare dello streaming.

Farà sicuramente sorridere l’idea che KPop Demon Hunters possa essere nominato come miglior film ai prossimi premi Oscar, ma potenzialmente non sarebbe così strano: il lungometraggio animato della Sony Pictures Animation è diventato un fenomeno di costume, nonché il film originale più visto su Netflix, di tutti i tempi. Tutti gli osservatori danno per scontato che guadagni altre nomination, in primis quella per il miglior film di animazione, ma anche quella per la migliore canzone originale, cioè il tormentone “Golden”. Ma perché tecnicamente non può aspirare al massimo premio? Perché almeno un argine allo streaming l’Academy l’ha pure mantenuto.

KPop Demon Hunters: Il Trailer Ufficiale del Film d’animazione Netflix – HD

KPop Demon Hunters avrà nomination all’Oscar, ma non può sognare quella per il miglior film

Premettiamo che in questo pezzo non stiamo ragionando su meriti artistici, ma su questioni tecniche… e in fondo anche simboliche. A maggior ragione adesso che l’acquisizione della Warner Bros. da parte di Netflix è ormai cosa fatta, e lo streaming minaccia l’esperienza cinematografica come non mai, l’Academy ha ancora delle regole più stringenti per consentire a un film di entrare in lizza per gli Oscar. Non è solo questione di passaggio in sala, ma anche della durata di questo passaggio. Oltre ai numeri mostruosi nelle visualizzazioni, KPop Demon Hunters ha visto uscite evento karaoke negli Stati Uniti e in Sud Corea, ad agosto e durante Halloween, portando in cassa circa 24.600.000 dollari (fonte Boxofficemojo). Questo basta a farlo entrare in gara in linea generale, ma l’Oscar per il miglior film deve andare a un lungometraggio che “sia stato in sala almeno 7 giorni, consecutivi o non consecutivi, in 10 dei principali 50 mercati americani, non più tardi dei 45 giorni successivi all’uscita iniziale nel 2025”. Ci si riferisce alla classificazione Nielsen delle aree americane per abitudini commerciali della popolazione. Per farla breve, KPop Demon Hunters non soddisfa questi requisiti e fa quindi parte del “sottogruppo” di film che concorreranno a tutti i premi Oscar, tranne il principale.

Per il resto, il cartoon di Maggie Kang e Chris Appelhans ha già ottenuto tre candidature ai Golden Globe: miglior film di animazione, migliore canzone e più grande successo commerciale. La concorrenza animata (costituita da Arco, Demon Slayer – Il castello dell’infinito, Elio, La piccola Amélie e Zootropolis 2) è avvisata.
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