L’affidamento dei lavori entro l’anno, la partenza dei cantieri nel 2027 e una possibile data di fine, al netto di intoppi, nel 2030. È la tabella di marcia che dovrebbe dotare Roma di un policlinico, l’Umberto I, nuovo di zecca.
Ma come cambierà, nel dettaglio, la struttura e come si farà a far coesistere il cantiere con l’attività quotidiana di un ospedale grande come l’Umberto I? Ecco tutti i dettagli.
Come cambia il policlinico Umberto I
Il progetto, elaborato dalla Sapienza, è stato presentato dalla rettrice, Antonella Polimeni, e dal presidente della Regione, Francesco Rocca. In sostanza, il cuore dell’ospedale si sposterà dal nucleo storico di viale del Policlinico (che verrà pedonalizzato) a viale dell’Università. Come spiega bene il grafico qui sotto, sarà questo il centro del nuovo policlinico Umberto I, un monoblocco articolato che nascerà dalla demolizione di alcuni edifici (Otorinolaringoiatria, Urologia e del Complesso di malattie infettive, salvaguardando l’aula Giuseppe Giunchi). E la riqualificazione di altri: la clinica Dermosifilopatica e l’ex Lavanderia.
Il nuovo policlinico Umberto I
Nel nuovo monoblocco di viale dell’Università, in cui sarà spostato l’accesso principale all’ospedale, troveranno posto: tutte le degenze (tranne la pediatria), sia relative alle specialità mediche, sia a quelle chirurgiche, organizzate in camere a due posti letto con servizi igienici, corredate da tutti i servizi sanitari necessari e relativi day hospital; il blocco operatorio e la terapia intensiva; un nuovo pronto soccorso e servizi correlati; un nuovo sistema di accettazione/accoglienza; servizi di diagnostica per immagini; un servizio di poliambulatorio; ulteriori servizi di diagnosi e terapia.
Previsti, inoltre, fuori dal monoblocco: un polo ad hoc per la Pediatria e la Neuropsichiatria infantile, un’area Alpi (attività libero professionale intramuraria) e intramoenia, gli uffici di direzione e amministrazione, la clinica odontoiatrica, i servizi di logistica, Rsa-Fisiatria e Riabilitazione, il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) e un polo formativo. Previsto anche un parcheggio interrato di 20mila metri quadri in cui troveranno spazio 750 posti auto.
Il nucleo dei padiglioni storici su viale del Policlinico, in cui non si svolgeranno più attività sanitarie, sarà riorganizzato come un campus universitario integrato, con: residenze, sale studio, biblioteche, palestre e aree fitness, punti ristoro e alloggi per i visiting professor. Qui sotto, nel dettaglio, la mappa della riorganizzazione del policlinico Umberto I.
La riorganizzazione dell’Umberto ICosa accadrà durante i lavori
Per veder partire i cantieri, secondo le stime della Regione, bisognerà attendere almeno un anno. Ma cosa accadrà una volta che gli interventi saranno stati avviati e come cambierà l’erogazione delle prestazioni sanitarie?
A fare chiarezza su questo aspetto è il presidente Rocca: “Non ci sarà nessuna interruzione delle attività” ha chiarito. Il cuore dei lavori, infatti, sarà nei cinque edifici di viale dell’Università: la clinica dermosifilopatica, l’edificio di Audiologia (Clinica Otorinolaringoiatrica), la clinica di Urologia, l’ex Lavanderia e gli edifici di Malattie infettive e medicina interna.
Sarà però inevitabile, ha chiarito Rocca, “una fase in cui si ridurranno i posti letto” per consentire la prosecuzione dei lavori. “Ma alla fine – aggiunge Rocca – ne avremo di più: saliranno a 1.170 rispetto agli attuali 1.050 circa”.
Come cambia la viabilità
I cambiamenti ci saranno anche sul fronte della viabilità, con la pedonalizzazione di viale del Policlinico e la riorganizzazione della sosta. Con possibili modifiche anche all’itinerario dei bus che passano su viale del Policlinico. Su questo fronte, però, hanno chiarito dalla Sapienza, sarà necessario avviare un dialogo con il Comune di Roma e definire insieme un progetto chiaro. Su questo fronte dall’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, è arrivata la “massima disponibilità”.
La pedonalizzazione di viale del PoliclinicoI tempi
Il percorso, comunque, sarà ancora lungo prima di arrivare all’avvio dei cantieri: “Si lavorerà ora alla stesura del Dip (Documento di indirizzo alla progettazione, ndr) e poi al documento di fattibilità tecnico-economica, con cui poi andremo a fare la gara”, ha chiarito il direttore generale dell’Umberto I, Fabrizio D’Alba.
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Il progetto verrà realizzato con un miliardo di euro, messo a disposizione dall’Inail e, ha chiarito Rocca, è stato possibile grazie al passaggio, previsto nella legge di conversione del decreto Economia, dell’Umberto I dal demanio statale alla Regione, “in cambio” dell’ex Forlanini.