Sul web e via whatsapp da giorni rimbalza una lista di autovelox che sarebbero stati piazzati sulle strade della Capitale. L’assessore Patanè: «E’ una bufala»

Fake, polemiche e smentite attorno agli autovelox di Roma. In questi giorni, soprattutto sul web e poi sui cellulari via whatsapp, è rimbalzata una lista di autovelox che sarebbero stati piazzati sulle strade della Capitale, nuovi dispositivi che – nell’interpretazione di chi ha fatto circolare l’elenco – sarebbero stati voluti dal Comune con l’obiettivo principale di fare cassa. «Ecco i nuovi autovelox attivi a Roma» si leggeva nel testo, che riportava poi una lunga lista di strade, dal Gra alle consolari, interessate dalla novità. 

Il Comune, in realtà, smentisce tutto, e col suo assessore alla Mobilità Eugenio Patanè interviene ufficialmente per precisare.



















































Gli autovelox attivi

«In riferimento ad un messaggio che da ieri mattina rimbalza di chat in chat riguardante un lungo elenco di autovelox che sarebbero attivi oggi su varie arterie della capitale, ci preme sottolineare che si tratta evidentemente di una colossale bufala – scrive Patanè in una nota -. Gli unici dispositivi attivi tra quelli presenti nella “lista-fake” sono i velox installati su via Isacco Newton che, così come quelli sulla tangenziale Est in entrambe le direzioni (non presenti nella lista-fake), hanno iniziato a sanzionare dallo scorso 15 dicembre. È installato, ma ancora non attivo, il tutor sulla via del Mare così come sono attivi da tempo, di competenza Anas, i velox sull’Aurelia in diversi tratti, presenti nella lista in oggetto».

9 gennaio 2026