Alla stregua delle pedine di una partita di Risiko, il modello proprietario di intelligenza artificiale di Google, Gemini, sta prendendo piede all’interno dei principali servizi e dispositivi della compagnia californiana, da Google Maps ai nuovi smart glasses previsti nel corso del 2026. 

Gmail non sembra fare eccezione a questa regola, con l’arrivo di nuove funzionalità di posta elettronica supportate dall’intelligenza artificiale che mirano a semplificare l’utilizzo nella vita quotidiana e a potenziare la produttività degli utenti, offrendo un’esperienza «su misura».



















































Gmail entra nell’era Gemini: cosa cambia

Partiamo col dire che il servizio di posta elettronica firmato Google si farà più «democratico»: molte delle funzionalità relegate (fino ad oggi) agli account Premium diventeranno disponibili anche per gli utenti standard, senza nessun costo aggiuntivo. Questi ultimi potranno quindi beneficiare gratuitamente delle panoramiche AI per i riepiloghi delle email, ricevere consigli per la scrittura e suggerimenti per le risposte (Risposte Suggerite) sulla base del proprio stile.

Il cambiamento più importante riguarda la gestione della casella email, con l’introduzione di AI Inbox: per l’occasione, la presentazione tradizionale (in ordine cronologico) delle email che noi tutti conosciamo verrà messa in secondo piano per lasciare spazio ad una visione maggiormente proattiva e incentrata sulle attività da portare a termine, visibile sulla porzione superiore della schermata. 

Addio dunque ai «muri» di mail (spesso poco importanti) non lette all’apertura e spazio alle priorità urgenti del momento, come il pagamento imminente di un abbonamento o la riprogrammazione di un appuntamento dal dentista. 

Se i servizi sopracitati abbracceranno democraticamente ogni piano, la formulazione di domande più complesse resterà invece appannaggio di Google One AI Pro (19,99 euro al mese) e Google One AI Ultra (274,99 euro al mese), con la funzionalità AI Overviews all’interno dei risultati di ricerca: in questo caso sarà possibile chiedere, per esempio, il nome di un determinato idraulico per risalire al suo preventivo o domande simili, risparmiando tempo prezioso rispetto alle tradizionali ricerche manuali effettuate fino ad oggi dagli utenti. 

Anche lo strumento avanzato Correzione bozze rimarrà esclusiva dei piani a pagamento sopracitati: durante la scrittura di una mail, Gemini non si limiterà semplicemente a suggerire risposte (come accade già nella versione gratuita), ma fornirà consigli per migliorare la grammatica, lo stile e la chiarezza del proprio elaborato. 

Per l’occasione, all’utente verrà lasciata completa libertà di scelta: in ogni momento sarà infatti possibile disattivare le funzionalità di intelligenza artificiale, senza che questo si ripercuota in alcun modo sul funzionamento del servizio. A patto di rinunciare ad alcune funzioni «smart» specifiche, chiaramente, come il controllo dell’ortografia

La privacy degli utenti avrà la massima priorità per Google: la compagnia ha dichiarato che nessuna email (o qualsiasi altro contenuto annesso) verrà utilizzata per addestrare Gemini, tutelando così la sicurezza delle informazioni personali e (soprattutto) dei dati sensibili.

Al momento, le nuove funzionalità di Gemini per Gmail sono disponibili esclusivamente in lingua inglese e riservate ad alcuni «utenti selezionati» del territorio statunitense: bisognerà dunque attendere alcune settimane o mesi per la presunta distribuzione in Europa.

Per non perdere le ultime novità su tecnologia e innovazione
iscriviti alla newsletter di Login

9 gennaio 2026 ( modifica il 9 gennaio 2026 | 12:34)