Eterna giovinezza, il tempo che passa e qualche chicca di gossip: come sempre a La Volta Buona di Caterina Balivo gli argomenti sono tanti e variegati. Circa due ore di chiacchiere, aneddoti e riflessioni. E non mancano anche attimi di bonaria tensione tra la conduttrice e Pino Insegno, tornato in studio con la sua pungente ironia.

Leo Gullotta, 80 anni portati con grazia. Voto 8

Ottant’anni sulla carta, ma nello sguardo e nelle parole c’è una lucidità che sorprende. Leo Gullotta festeggia il traguardo a La Volta Buona, accolto da una torta portata da Pamela Prati, compagna di tante stagioni al Bagaglino, in un momento che profuma di memoria condivisa e affetto sincero. Il tempo, su di lui, sembra essersi fermato: brillante, presente, in forma, Gullotta dimostra che l’età è soprattutto una questione di spirito.

Il momento più alto arriva però con la riflessione, mai banale, su cosa significhi restare giovani davvero. “Cercare di capire le cose, portare rispetto a tutti, avere il senso della dignità, avere soprattutto rispetto per se stessi”, dice, con quella calma che appartiene solo a chi ha attraversato molto. E poi l’amore, raccontato senza retorica ma con profondità: “Se hai la fortuna di condividere la vita con la persona che ami, quello è rispetto senza proprietà di diritto. Attenzione verso l’anima”.

Infine, la rivelazione più naturale di tutte: vive da 46 anni con il marito, Fabio Grossi. Detto così, senza proclami, come fosse la cosa più semplice del mondo. Ed è proprio questo il punto. Gullotta insegna che l’eleganza sta nella misura, la forza nella consapevolezza e la giovinezza nel nutrire lo spirito. Una lezione intensa, luminosa, che resta.

La denuncia del professor Berrino. Voto 10

Franco Berrino, epidemiologo, nutrizionista ed esperto di longevità, torna a La Volta Buona e non fa sconti a nessuno. Soprattutto a quell’industria alimentare che, parole sue, “ha creato un sistema che uccide”. Detto con calma, lucidità e una coerenza che pesa più di qualsiasi slogan.

Berrino non predica, spiega. E soprattutto testimonia: a 81 anni è la prova vivente di ciò che sostiene da decenni. Il messaggio è semplice e diretto: mangiare cibo vero, quello che viene dalla terra, non quello costruito in laboratorio. Niente demonizzazioni isteriche, ma una presa di posizione netta. ”

Lo zucchero fa male”, dice. Senza giri di parole. E aggiunge che merendine, prodotti ultra-processati e gran parte dei salumi non sono nutrimento, ma compromessi tossici venduti come normalità.

Occhio pure alla carne rossa, da mangiare in poche quantità “perché causa tumori dell’intestino”. Mentre per quanto riguarda i pesci sono da preferire quelli più piccoli e dei nostri mari. Berrino parla di responsabilità collettiva, di un sistema che ha scelto il profitto al posto della salute.

E lo fa con la serenità di chi non ha nulla da dimostrare, se non la propria coerenza. Un invito chiaro a tornare all’essenziale: qualità e semplicità. Berrino ricorda dunque che vivere a lungo è prima di tutto una questione di rispetto per il proprio corpo. Lezione magistrale. Voto pieno.

Pino Insegno, scintille con Caterina Balivo. Voto 7

Scintille a La Volta Buona tra Pino Insegno, ospite ricorrente di questa edizione, e Caterina Balivo. La padrona di casa è costretta a interrompere il discorso del suo ospite per lanciare la pubblicità e l’attore e conduttore si ribella con una nota di ironia: “Sto parlando però… allora non chiamarmi in studio”.

La Balivo replica col sorriso e con la franchezza di chi sa tenere il timone con la giusta dose di grinta: “Hai già parlato, ma soprattutto più di te conta lei: la pubblicità”. Sessanta secondi, risate generali e clima da varietà.

Un botta e risposta che diverte senza scivolare nell’imbarazzo. Almeno fino a quando Pino Insegno non punge su Stefano De Martino, uno degli argomenti più commentati a La Volta Buona da due anni a questa parte.

“C’è un servizio su De Martino?”, chiede il doppiatore. Lei, prontissima, chiarisce “L’abbiamo avuto ospite”, riferendosi all’intervista di qualche giorno fa.

Severo ma giusto Insegno, che ricorda che per quanto possa piacere l’ex marito di Belen Rodriguez parlare quasi ossessivamente di lui, praticamente in modalità loop, non fa di certo bene al pubblico. Per fortuna nella puntata odierna non sono stati trasmessi servizi a riguardo e chissà che per il futuro non si possa raddrizzare il tiro.

Nell’attesa Pino Insegno si conferma un ospite irriverente, giocherellone e soprattutto senza peli sulle lingua. Che non ha di certo paura di condividere le sue opinioni. I botta e risposta con la Balivo sono simpatici e onesti. Come quando lui ammette di essere del segno della Vergine, “ascendente Leone”; “come mio marito, mamma mia”, risponde sorridendo la presentatrice Rai.

Andrea Delogu e Nikita Perotti, è ora di dire basta. Voto 5

Il troppo, alla lunga, storpia. E infatti a La Volta Buona si torna (di nuovo!) sul rapporto tra Andrea Delogu e Nikita Perotti, con il ballerino di Ballando con le Stelle ospite in studio. Il copione è noto: domanda, mezzo sorriso, chiarimento. E poi la frase rituale, ormai imparata a memoria anche dal pubblico da casa: “Tra noi c’è solo un amore di amicizia, Andra è molto importante per me”.

Nulla da eccepire sulla sincerità, per carità. Ma l’impressione è quella di assistere all’ennesima replica dello stesso discorso, ripetuto ovunque, in ogni contesto possibile, come se bastasse cambiare studio per sperare in un finale diverso. Spoiler: non arriva.

Il sentimento è nobile, l’amicizia sacrosanta, ma la narrazione ha perso mordente. Forse è il momento di archiviare la vicenda con grazia e passare oltre. Anche perché entrambi hanno personalità, carriere e storie abbastanza interessanti da non restare incastrati in un non-rumor che fa più eco che sostanza.

Risultato: stanchezza narrativa. E un voto che riflette più la ripetizione che i protagonisti.

Guillermo Mariotto stronca Madonna. Voto 6

Guillermo Mariotto non usa mezze misure e, a La Volta Buona, liquida senza troppi giri di parole la cover di La bambola incisa da Madonna: “È orrenda, come la carbonara con la panna”. Un paragone forte, iperbolico, che strappa risate e fotografa perfettamente il suo pensiero: certi classici, secondo lui, andrebbero maneggiati con estrema cautela.

Peccato aver rovinato questo giudizio tagliente menzionando malignamente l’età della regina del pop: “Anche lei c’ha la sua certa”. A fermarlo ci pensa, per fortuna, Pamela Prati: “Ma smettila”. Sufficiente, ma non troppo.

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