Rimini, 9 gennaio 2026 – “Da tempo Filcams Cgil esprime una netta contrarietà alle aperture domenicali e festive prive di regole nel settore del commercio”. Il sindacato dei lavoratori di Rimini ribadisce la propria posizione dopo la proposta rilanciata da Confcommercio . “Valutare la chiusura domenicale dei supermercati – aveva detto il presidente Giammaria Zanzini – è una scelta di buon senso. Non è una crociata, ma una proposta concreta, supportata dai numeri”. Secondo Filcams Cgil la “chiusura domenicale degli esercizi commerciali non è solo una questione di risparmio; bene la posizione di Ancc Coop (Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori-COOP, ndr) e Confcommercio Rimini”.

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Il mondo del commercio e i cambiamenti dal 2011

“Il dibattito sul ‘Decreto Salva Italia’ del Governo Monti – spiega Filcams Cgil in una nota – si inserisce oggi in uno scenario articolato e in un mondo del commercio profondamente diverso da quello che, nel 2011, determinò le liberalizzazioni, con un impatto deflagrante sulla qualità del lavoro nel terziario. Da tempo Filcams Cgil esprime una netta contrarietà alle aperture domenicali e festive prive di regole nel settore del commercio”.

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“Le liberalizzazioni hanno determinato un progressivo deterioramento della qualità del lavoro”

“Commercio h24: quanta occupazione ha prodotto e, soprattutto, di quale qualità? – il sindacato spiega la propria posizione -. Dall’osservatorio di chi risponde quotidianamente ai problemi di chi lavora nel commercio – in particolare nella grande distribuzione, dove il sindacato è presente in maniera più organizzata – emerge con chiarezza che le liberalizzazioni hanno determinato un progressivo deterioramento della qualità del lavoro“.

Una ragazza mentre fa la spesa in un supermercato (foto generica)

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“Il ‘nuovo’ lavoro creato si è rivelato strutturalmente precario”

“I casi in cui il lavoro domenicale è organizzato in modo realmente sostenibile (rotazioni eque, turnazioni equilibrate, rispetto della conciliazione tra vita e lavoro) – aggiunge Cgil Filcams – si contano sulle dita di una mano, a fronte di una diffusa disorganizzazione. Sul versante quantitativo – aggiunge -, inoltre, il ‘nuovo’ lavoro creato si è rivelato strutturalmente precario. Si sono fatte le nozze con i fichi secchi: la coperta è rimasta corta e il prezzo lo hanno pagato le lavoratrici e i lavoratori. L’aumento dell’occupazione nel commercio, ove presente, è andato di pari passo con l’aumento della precarietà”.

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Il possibile impatto positivo della reintroduzione di alcune regole

La reintroduzione di alcune regole, oggi invocata anche per ragioni di risparmio da una parte della cooperazione, si legge nella nota del sindacato, può dunque produrre un impatto positivo. Secondo Cgil Filcams servono nuovi strumenti che consentano agli enti locali e alle parti sociali di discutere e governare le aperture domenicali nei territori, introducendo anche vincoli alle aperture festive”.

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“Modello che ha alimentato il dumping tra piccola e grande distribuzione, contribuendo allo svuotamento dei centri storici”

“Le liberalizzazioni – dice il sindacato  – non hanno favorito né la crescita economica né il contenimento dei prezzi. L’idea che i consumi possano crescere semplicemente estendendo gli orari di apertura è evidentemente fallace: i soldi disponibili per la spesa sono sempre gli stessi, peraltro erosi dall’inflazione”. “Questo modello – quello delle liberalizzazioni totali delle aperture – ha inoltre alimentato il dumping tra piccola e grande distribuzione, contribuendo allo svuotamento dei centri storici e delle aree interne a vantaggio dei centri commerciali; strutture che restano importanti per l’occupazione e per la diversificazione dell’offerta ma che non possono fagocitare il resto del tessuto economico e per certi versi sociale”.

“Bene la posizione di Confcommercio Rimini”

“In questo quadro – conclude la nota di Cgil Filcams – vanno lette in modo assolutamente positivo le dichiarazioni del presidente di Confcommercio Rimini, Giammaria Zanzini, che, pur partendo da un’analisi diversa, giunge alla nostra stessa conclusione. In sintesi: una regolamentazione fa bene al lavoro ed è un efficace antidoto contro la desertificazione dei centri storici e delle aree interne. Che ne pensano il governo e gli amministratori locali? Filcams Cgil Rimini è disponibile da subito ad un confronto sul merito della questione”.