È in questo contesto che si inserisce il meccanismo di salvaguardia previsto dall’accordo, applicabile a prodotti sensibili, come sono appunto pollame, uova, zucchero e carne bovina. È così stata prevista una soglia precisa per far scattare le indagini quando l’impatto di queste merci si rivelasse troppo forte sul mercato europeo: il limite è fissato al 5%. In precedenza, a dicembre 2025, ci si era accordati per l’8%, ma alla fine la percentuale è scesa, per venire incontro alle richieste di molti Paesi (tra cui l’Italia). C’è comunque da dire che l’accordo va già a limitare le importazioni preferenziali di prodotti agroalimentari dal Mercosur, ad esempio all’1,5% del totale prodotto in Ue per la carne di manzo e all’1,3% per il pollame. 

Le proteste degli agricoltori, Parigi, 9 gennaio 2026

Le proteste degli agricoltori, Parigi, 9 gennaio 2026 – ©Ansa