Nell’infanzia di Camila Raznovich si nasconde un trauma che la conduttrice di Kilimangiaro ha svelato in pubblico solo oggi, a 51 anni, nel corso di un’intervista al settimanale F: «Da bambina sono stata molestata. Un amico di famiglia mi ha infilato le mani dentro le mutandine mentre io guardavo i cartoni animati, ma non ho avuto paura, non capivo bene. Però non l’ho raccontato ai miei, perché sentivo comunque che non era giusto e temevo che se lo avessi detto a mia mamma, lei, che è molto impulsiva, avrebbe potuto letteralmente ucciderlo. Così sarebbe andata in prigione e io sarei rimasta sola». Una volta diventata adulta, Camila ha vissuto esperienze altrettanto terribili: «Una volta su un traghetto il capitano ha cercato violentemente di entrare dove dormivo, mentre in Sud America hanno fermato l’autobus su cui viaggiavo e hanno tirato giù solo me, portandomi nel gabbiotto delle guardie…».
Nella nuova intervista Raznovich ha anche parlato del rapporto cone le figlie Viola e Sole, 16 e 13 anni, avute dall’ex compagno Eugenio Campari: «In casa la figura di riferimento sono io, sono io che le seguo, do le regole, le controllo», ha spiegato. La conduttrice tv – che ha alle spalle un primo matrimonio finito nel 2001 di cui si sa solo che è durato molto poco e che è stato con un uomo australiano – da tempo a livello sentimentale ha ritrovato la serenità accanto all’imprenditore francese Loic Fleury, sposato in seconde nozze nel 2021. «Ormai sono quasi otto anni che stiamo insieme, lui vive in Francia, non ci vediamo tutti i giorni e questo forse aiuta», ha spiegato. D’altronde anche in un’intervista di qualche tempo fa al Corriere della Sera la cinquantunenne, parlando della storia a distanza col secondo marito, l’aveva definita «una relazione movimentata come piace a me. Passiamo insieme una settimana sì e una no. Una delle cose che più detesto è la noia, la routine mi fa una paura bestia. Non potrei convivere con un uomo e le sue piccole manie».
Sul fronte lavoro Raznovich è al momento impegnata, oltre col programma di Raitre Kilimangiaro, con lo spettacolo teatrale LoveLive in cui, riprendendo la trasmissione Loveline (su Mtv) di quasi venti anni fa, parla di educazione sessuale. «Rispetto a quando facevo Loveline», ha spiegato a F, «oggi i ragazzi hanno più paura e quindi si astengono. I rapporti sono sempre più virtuali, passa tutto attraverso lo schermo, infatti i 14-18enni guardano moltissimo porno. Però poi mancano i contatti fisici». Così come manca una vera educazione sessuale. «Molti genitori che sono venuti a vedere lo spettacolo vorrebbero tornarci con i figli. Anche perché adesso i ragazzi si informano solo su YouTube e con gli influencer, ma nessuno sa dove sia il punto G…».