Con una seconda sala operatoria attiva e spazi riorganizzati, il reparto di Oculistica dell’ospedale cittadino entra in una nuova fase della propria attività. Il servizio, diretto dal professor Giacomo Costa, ha messo a regime un assetto che consentirà di sostenere un numero di interventi superiore rispetto al periodo pre-pandemico e una gestione più ordinata dei percorsi di cura.
Al centro del rinnovamento c’è la ristrutturazione del primo piano del padiglione Vallisneri. I lavori hanno ridefinito la distribuzione degli ambienti, separando in modo netto l’area ambulatoriale e diagnostica da quella dedicata all’attività chirurgica. Un’impostazione che ha permesso di assorbire un carico di lavoro più elevato e di attivare anche una seconda sala operatoria, interamente digitale e dotata di tecnologia 3d, destinata in particolare agli interventi alla retina.
Nel solo 2025 l’Unità operativa ha superato i 600 interventi di chirurgia vitreoretinica, raddoppiando i numeri del periodo precedente al Covid. “La nuova sala operatoria ‘heads-up’ – spiega il primario – è un salto di qualità nella chirurgia oftalmica: grazie all’impiego di una piattaforma digitale avanzata, l’équipe opera visualizzando l’occhio del paziente su monitor ad altissima risoluzione. Il sistema, basato su una telecamera stereoscopica, consente una visione tridimensionale in tempo reale con ingrandimenti fino a cinque volte superiori rispetto ai microscopi tradizionali, garantendo una nitidezza uniforme su tutto il campo operatorio. L’elevata sensibilità dei sensori digitali – continua il prof – ci consente di operare con livelli d’illuminazione molto più bassi, riducendo il rischio di fototossicità per la retina. Inoltre, i nuovi software integrano in tempo reale i parametri delle apparecchiature chirurgiche direttamente sullo schermo 3d. Questo approccio – conclude lo specialista – è molto utile per la formazione dei giovani e per il coordinamento dell’intera équipe”.
L’aggiornamento tecnologico riguarda anche l’attività ambulatoriale. Sono stati, infatti, introdotti “strumenti basati sull’Intelligenza artificiale che consente di personalizzare i trattamenti delle maculopatie. Un supporto essenziale per gestire le oltre 4mila terapie erogate ogni anno”, sottolinea ancora il primario Giacomo Costa.
L’ampliamento dei locali ha coinvolto inoltre gli ambulatori di diagnostica, ortottica, ipovisione e lo screening dell’ambliopia pediatrica. Sul piano organizzativo, inoltre, il reparto di Oculistica può contare su un team composto da quindici giovani medici altamente specializzati, in servizio nelle due sedi operative del reparto, presso gli ospedali di Forlì e Faenza.
Resta infine attivo l’ambulatorio dedicato alle urgenze oculistiche, disponibile nell’ospedale di Forlì (primo piano del padiglione Vallisneri) dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18.30. Nei giorni festivi il servizio è garantito dalle 9 alle 12.