Firenze, 9 gennaio 2026 – In Toscana lo Spid è ormai uno strumento quotidiano per migliaia di cittadini, ma dal 1° gennaio 2026 qualcosa è cambiato. Poste Italiane, che gestisce la maggior parte degli Spod attivi in Italia, ha introdotto un canone annuale, segnando la fine di un’era iniziata quasi dieci anni fa con la promessa di un accesso digitale libero e universale ai servizi pubblici.

Quanti Spid in Toscana

Al 31 dicembre 2024 sono state 75.019 le identità digitali rilasciate in Toscana tramite i 151 sportelli presenti sul territorio. A fine 2025 potrebbero quindi essere salite ad almeno 80mila. Per quanto riguarda Poste Italiane, l’azienda dichiara 40 milioni di identità digitali attive a livello nazionale e  di aver gestito nel solo 2024 oltre 1,2 miliardi di accessi ai servizi online.  Su dodici provider accreditati, è dunque Poste a dominare il mercato: circa il 70-72% degli Spid attivi fa capo al gruppo. Una leadership costruita grazie alla capillarità degli uffici postali, alla facilità di attivazione e alla fiducia consolidata dei cittadini. Proprio per questo la decisione di introdurre un canone ha fatto discutere. Poste replica dicendo che “a 10 anni dall’avvio”, “mette a pagamento il servizio PosteID abilitato a Spid con i prezzi tra i più bassi del mercato, rispetto agli altri operatori che forniscono il servizio di identità digitale”. “La misura – sottolinea l’azienda – punta a garantire qualità, sicurezza e continuità al servizio che oggi conta oltre 24 milioni di utenti attivi”.

Quanto costa lo Spid di Poste

Dal 1° gennaio 2026 il servizio PosteID abilitato a Spid prevede un costo di 6 euro all’anno, Iva inclusa, a partire dal secondo anno di attivazione. Il primo anno resta gratuito per i nuovi utenti. Sono previste esenzioni per categorie specifiche: over 75, minorenni, residenti all’estero e titolari di Spid ad uso professionale

Cosa cambia per chi ha già lo Spid

Chi possiede uno Spid Poste attivo da più di un anno dovrà pagare il canone alla prima scadenza utile; chi lo ha attivato da meno di dodici mesi continuerà a usarlo gratuitamente fino al primo rinnovo. Il pagamento potrà essere effettuato online o direttamente in ufficio postale. In caso di mancato pagamento, lo Spid non viene cancellato ma sospeso fino a 24 mesi, con possibilità di riattivazione.

Come risparmiare

La scelta di Poste non è isolata. Anche altri provider come Infocert, Aruba e TeamSystem hanno introdotto un canone annuale per il mantenimento dello Spid, con costi compresi tra i 5,98 e gli 8,54 euro l’anno. Resta però gratuita l’alternativa rappresentata dalla Cie, la Carta d’identità elettronica, che consente l’accesso ai principali servizi online della pubblica amministrazione tramite Pin e app dedicata. Una soluzione sempre più completa, che molti cittadini stanno iniziando a valutare proprio alla luce dei nuovi costi dello Spid e anche per l fatto che dal 4 agosto 2026 la carta di identità cartacea non potrà più essere utilizzata.