Sabatini, Zazzaroni e Cruciani hanno commentato le parole di Spalletti sui videini, con probabile riferimento allo stesso Sabatini
Intervenuti al Podcast Numer1, Sandro Sabatini, Ivan Zazzaroni e Giuseppe Cruciani sono tornati a parlare della querelle tra Luciano Spalletti e proprio Sabatini:
Parte Sabatini: “Caro Luciano, caro Spallettone, per me sei un gigante come allenatore, per me facevi più bella figura se non tiravi fuori sta storia dei videini. I videini ci sono, ma ci sono anche i rigorini calciati male dal giocatore tuo. Prendiamola un po’ sul ridere”. Zazzaroni scherza: “Per forza, stai a rosica’”
Sabatini replica: “Non sto rosica’, vedo Er Faina, che mi sta simpatico, che si intesta subito la polemica. Ho detto, vado a dormire tranquillo. Poi mi sveglio e arrivano tutte le notifiche, ce l’aveva con me Luciano. In questi casi, che consigli mi dai?”. Cruciani aggiunge: “Non la prenderei sul ridere, assolutamente. Trovo assurdo non fare nomi e cognomi”
Sabatini conferma: “Quello mi ha dato un fastidio enorme”. Cruciani la pensa così: “Se devi fare un attacco, fallo. Se è così, dillo: ‘Sandro Sabatini mi sta sulle palle perché protegge qualcuno ed è amico di questo o quest’altro’. Non fare così, andate diretti fino in fondo e tu (a Sabatini) sei stato troppo morbido, Spalletti ha detto delle robe gravi”
Sabatini insiste: “Posso dire? Tutti mi dicono di prenderla sul ridere ma mi fa girare i coglioni tantissimo. L’accusa di malafede, disonestà è gravissima”. Zazzaroni ricorda: “E’ un classico di chi vede ombre o nemici dappertutto. Quante volte mi dicono che sono amico di Allegri o Mourinho? Addirittura uno disse che ero il procuratore occulto di Mancini. Spalletti è sempre stato così, lo conosciamo da 35 anni, adesso se l’è presa con te dicendo cose fuori dal mondo”
Sabatini aggiunge: “Magari non si riferisce a me, il nome non l’ha fatto. Una volta ci parlai al telefono e lui mi chiese: ‘Te per chi fai il tifo?’. Io dissi: ‘Da ragazzo ero della Roma’. Da ragazzo sì. Poi l’ho perso il tifo, lo devo confessare”
Risponde Zazzaroni: “Quando noi col Corriere dello Sport attaccavamo pesantemente Zhang sui conti, Marotta disse che volevamo destabilizzare l’Inter, pensa te. E io mi beccai uno striscione di 50 metri ‘Zazzaroni uomo di merda’ davanti a San Siro. Con Marotta ora le cose si sono più o meno appianate. Ho detto che Spalletti non fa paura a nessuno perché nessuno ce l’ha con lui, nessuno vuole destabilizzare, uno esprime un’opinione, a volte anche in maniera eccessiva ma non c’è una seconda intenzione.
Io sono talmente libero che ho scritto sul mio profilo Instagram di essere di parte, ho sempre dichiarato di non essere obiettivo. Se condivido le idee di calcio con qualcuno per 35 anni, forse mi ritrovo in ciò che fanno. Adoro Mourinho, è il mio idolo, il mio guru, litigai in TV dopo Barcellona-Inter ma non significa nulla. Ho le mie simpatie e le rivendico, Spalletti è bravissimo sul campo ma meno bravo fuori. Lo conosco da 30 anni ma non c’è antipatia”
Chiosa Sabatini: “Io credo che ‘videini’ sia usato in tono dispregiativo. Non ho offeso nessuno, ho detto che la responsabilità del rigore doveva prenderla l’allenatore. A me la cosa che fa veramente impazzire è che ci sono le opinioni e poi i fatti, i numeri, nel bene o nel male. C’è la via d’uscita tipo ‘a me quel gioco non piace’, mentre a chi piace perché lo equipara ai risultati allora è venduto, un amico, un leccaculo, uno che prende soldi. La delusione è che Spalletti ha espresso un concetto che ha espresso Cassano, se il calcio italiano è in mano a Sabatini, Spalletti, Er Faina allora non ci si va al mondiale e siamo rovinati”
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