Roma, 8 gennaio 2026 – Sicurezza dei ciclisti nel nuovo codice della strada voluto dal ministro Matteo Salvini: dal casco al numero di telaio ecco cosa prevede il disegno di legge che potrebbe diventare realtà entro l’estate, primo firmatario è Roberto Pella, parlamentare di Forza Italia e presidente della Lega del ciclismo professionistico.
Ma il lavoro è stato frutto di una collaborazione serrata con intramontabili campioni delle due ruote, da Francesco Moser a Gianni Bugno. Un testo che ha visto la convergenza di tutte le forze politiche. Cambiano le norme di circolazione e le regole di comportamento sulle strade. Non solo: le modifiche al nuovo codice della strada diventeranno materia dell’esame di guida. Ecco le novità spiegate nel dettaglio da Roberto Benigni, vicepresidente Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia).
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Anche il campione Francesco Moser ha lavorato sul disegno di legge – primo firmatario Roberto Pella di Forza Italia – studiato per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti
Cosa cambia per i ciclisti: la scorta
“Il disegno di legge – chiarisce Benigni – è composto da 4 articoli. Il primo prevede la possibilità di avere una scorta tecnica in caso di allenamento di gruppo, nel concreto un furgoncino che possa seguire i ciclisti, un po’ come succede per i trasporti eccezionali”.
Ecco per chi sarà obbligatorio il casco
Il secondo articolo “rende obbligatorio l’uso del casco per tutti i minorenni e per i maggiorenni che usano i pedali con l’attacco che vincola il piede, quelli professionali, che in caso di incidente possono mettere a rischio la sicurezza”.
A questo link tutte le info sull’Anvu
Quando si potrà viaggiare affiancati
Il terzo articolo “introduce la possibilità di procedere affiancati in due, a condizione però che la strada permetta agli automobilisti un sorpasso in condizioni di sicurezza. Oggi il codice consente solo una cosa, un adulto può affiancare un minorenne”. Con questo disegno di legge l’affiancamento sarà invece possibile, fuori dai centri abitati, quando la strada lasci almeno un metro e mezzo di distanza laterale per consentire il sorpasso.
L’obbligo di luci sempre visibili
Le altre modifiche previste dal disegno di legge riguardano “l’obbligo che sia visibile la luce posteriore rossa anche di giorno, può essere fissa o lampeggiante. Inoltre, il numero di matricola della bicicletta dev’essere registrato sul sito della Motorizzazione. E questo garantisce sicurezza anche in caso di furto, perché così la bicicletta può essere eventualmente rintracciata, la matricola è paragonabile al numero di telaio. E deve corrispondere a una persona fisica maggiorenne. Questo dà quindi la possibilità, anche in caso di rifiuto delle generalità da parte di chi commette violazioni, di avere una persona fisica alla quale inviare il verbale con la sanzione”.
I tempi di approvazione e quando scattano le multe
“Il disegno di legge è stato depositato quest’estate alla Camera – ricorda Benigni – ed ha quindi iniziato il cammino alla Commissione Trasporti. Non dovrebbe avere tempi lunghissimi, anche perché ha un consenso bipartisan. L’obiettivo è di approvarlo entro l’estate. Poi serviranno i decreti attuativii. Le sanzioni? Direi non prima dell’autunno”.
Tra gli ultimi provvedimenti licenziati dal governo Meloni c’è l’obbligo di assicurazione e contrassegno per i monopattini, che dovrebbe diventare operativo fra tre mesi.
Le statistiche sulla sicurezza dei ciclisti in Italia
L’Italia è tra i paesi più insicuri per i ciclisti. Nei primi sette mesi dell’anno, come ha fatto sapere Asaps (Associazione amici della polizia stradale), le vittime sono state 125. Dodici sono state investite e uccise da pirati della strada.