Ascolta la versione audio dell’articolo
“Se vuoi ottenere l’accesso non appena sarà disponibile, iscriviti alla lista d’attesa”. Come davanti allo sportello dell’Asl, viene da pensare a leggere la pagina di presentazione da parte di ChatGPT della nuova ChatGPT Salute, la soluzione di AI generativa specifica per supportare i cittadini sui temi della salute. L’esperienza di intelligenza artificiale dedicata alla salute si farà ancora attendere qualche settimana insomma e l’attesa cresce. Ma il progetto è più che concreto e attende solo di decollare, a fronte delle centinaia di milioni di persone che – come ricordano da Open AI – ogni settimana pongono domande su salute e benessere tanto che proprio questi ambiti sono tra quelli in cui ChatGPT “generalista” (ormai è il caso di dirlo) viene usata più spesso.
I numeri
“Secondo la nostra analisi anonima delle conversazioni – spiegano ancora dal ’provider’ di AI – oltre 230milioni di persone in tutto il mondo pongono domande su salute e benessere su ChatGPT ogni settimana”. Le informazioni sanitarie sono spesso frammentate tra portali App, dispositivi indossabili, Pdf e note mediche ed è per questo che le persone andrebbero con “Chat” in cerca di una sintesi. Secondo i dati certificati dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, in Italia l’11% dei cittadini ha già utilizzato strumenti di AI generativa in ambito salute soprattutto per cercare informazioni su problemi di salute e malattie (47%) e su farmaci e terapie (30%). Tra i primi motivi dell’utilizzo, la rapidità di accesso alle informazioni (50%) e la facilità d’uso (44%).
L’identikit
ChatGPT Salute, sviluppata nel corso di due anni e frutto della collaborazione con 260 medici di diverse specialità in 60 Paesi, è dichiaratamente progettata per supportare l’assistenza dei camici bianchi e – ci mancherebbe – non per sostituirla. Quindi non è destinata alla diagnosi e al trattamento ma “aiuta a orientarsi tra le domande quotidiane e a comprendere gli andamenti nel tempo, non solo i singoli momenti di malattia, per affrontare con maggiore consapevolezza le conversazioni mediche importanti”. Intanto, il progetto si sta affinando: “Stiamo partendo con un piccolo gruppo di utenti iniziali per raccogliere informazioni e continuare a migliorare ChatGPTSalute”, avvisano da Open AI. Annunciando una serie di novità relative al nuovo supporto: dalle cartelle cliniche per risultati di laboratorio ai dati di Apple Salute alle idee pasto personalizzate con Weight Watchers fino agli approfondimenti sugli esami del sangue e consigli nutrizionali. E così via. Chi voglia partecipare, dovrà importare le cartelle cliniche e le App utilizzate per monitorare salute e benessere.
Il tema privacy
Per la natura sensibile dei dati sanitari, ChatGPT Salute – è la promessa – introduce ulteriori livelli di protezione rispetto alla Chat “madre”: come sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento, per mantenere le conversazioni sulla salute protette e separate. E – assicurano ancora da Open AI – le conversazioni su ChatGPT Salute non vengono utilizzate per addestrare i nostri modelli di base”. «Come più volte sottolineato dall’Osservatorio Sanità Digitale – spiega Chiara Sgarbossa direttrice dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano – per fornire supporto o indicazioni in ambito sanitario è fondamentale disporre di soluzioni AI dedicate e specifiche in grado di gestire la sensibilità dei dati sanitari e che si basino su dati e informazioni certificate. Ricordando sempre che, invece, per le applicazioni che si avvicinano all’ambito clinico e alla diagnosi, resta imprescindibile il coinvolgimento diretto del medico».
