Per anni ha sorriso davanti alle telecamere e sui social, costruendo una carriera tra televisione, musica e immagine. Oggi Francesca Brambilla, 33 anni, modella, deejay e influencer da oltre un milione di follower, racconta il lato più buio della sua vita privata: una relazione segnata da controllo, violenza psicologica e paura, culminata in una denuncia e nell’attivazione del codice rosso.




Volto noto di Avanti un altro di Paolo Bonolis, Francesca ha scelto di affidare ai social l’annuncio della separazione dal compagno, spiegando le ragioni di una decisione dolorosa ma necessaria. «Vorrei poter cancellare tutto questo, proteggere le mie bambine da ogni ferita che non meritano. Sento di aver sbagliato strada tempo fa e il peso di quella scelta la porto su di me ogni giorno. Non me lo perdonerò mai del tutto. Ma so che la famiglia non è fatta da chi tratta male o se ne va. Ma da chi costruisce, da chi ama, da chi cresce insieme a loro senza distruggere».



Una relazione tossica


La relazione, durata circa tre anni, è stata fin dall’inizio caratterizzata da pressioni costanti, gelosia ossessiva e umiliazioni. Un meccanismo di svalutazione che, come racconta, mirava a isolarla e a minare la sua identità personale e professionale. Frasi offensive, controllo del telefono, tentativi di allontanarla dal lavoro e dalle amicizie: una spirale che non si è interrotta nemmeno durante le gravidanze.




«La violenza psicologica c’è stata praticamente da subito», spiega al Corriere della Sera Brambilla, ricordando un periodo particolarmente duro vissuto mentre era incinta della prima figlia.

Sparizioni improvvise, instabilità emotiva, richieste di totale sottomissione. Una situazione che ha generato ansia e stress, tanto da spingerla, negli ultimi mesi, a intraprendere un percorso di supporto psicologico.

La paura non è mai stata astratta. Alla domanda se abbia temuto per la propria incolumità, la risposta è netta: sì. E l’episodio che ha fatto scattare la denuncia è avvenuto lo scorso 6 gennaio, quando l’uomo ha sottratto il passaporto della figlia più piccola, insinuando il sospetto di una fuga. Una notte di tensione culminata con minacce, un tentativo di forzare l’ingresso dell’abitazione e la presenza terrorizzata della figlia maggiore, testimone della scena.


È in quel momento che Francesca chiama i carabinieri. L’intervento delle forze dell’ordine le consente di allontanare l’uomo e, il giorno successivo, di presentare denuncia. Scatta così il codice rosso, la procedura prevista per i casi di violenza domestica. Le viene offerta anche una sistemazione protetta, ma sceglie di restare nella sua casa per garantire stabilità alle bambine.


Oggi Brambilla guarda avanti con una nuova determinazione. Le sue figlie, Amaya e Guadalupe, sono il centro di tutto. Attraverso il suo legale, l’avvocata Raffaella Pini, intende tutelarle anche in sede civile. E sente il bisogno di trasformare la sua esperienza in un messaggio pubblico.




🔴 Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un’operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco.




Ultimo aggiornamento: sabato 10 gennaio 2026, 07:53





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