Due uomini morti a Milano, in pochi giorni. Entrambi senza dimora, vittime del gelo che in questi giorni si è abbattuto con temperature rigide sulla città.
Dopo il decesso di Andrea Colombo, 34enne stroncato dall’ipotermia dopo essere stato soccorso lunedì mattina all’alba, al capolinea della M3 al confine con San Donato Milanese, giovedì 8 gennaio c’è stata un’altra vittima del freddo in città.
Due senzatetto morti per il freddo in tre giorni
L’intervento dei soccorsi, purtroppo inutile, è scattato giovedì in pieno centro. A pochi passi dalla stazione Cadorna alcuni passanti hanno segnalato la presenza di un clochard immobile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Duomo che hanno constatato il decesso: nessun segno di violenza o elementi che facciano ipotizzare che la morte sia sopraggiunta per una causa diversa da un malore legata al freddo.
Il piano freddo a Milano: le strutture
A inizio gennaio il comune di Milano ha reso noti i numeri della rete del piano freddo. Sono circa 450 le persone senza dimora inviate nelle strutture: si tratta per l’85% di uomini e nel 65% dei casi sono persone non conosciute, che quindi accedono alle strutture emergenziali per la prima volta.
I centri attivi sono nove e si trovano in via Saponaro (70 posti), l’ex mercato coperto di Giambellino in largo Balestra (fino a 50 posti), l’ex scuola Manara di via Fratelli Zoia (25 posti) attrezzata anche per l’accoglienza degli animali di affezione, l’ex campo base di M4 in via Cavriana (68 posti), lo spazio di via Sammartini 106 (25 posti), lo spazio all’interno dell’Opera Cardinal Ferrari di via Boeri (20 posti per sole donne), il centro di via Marsala (25 posti), quello di via Jommelli (10 posti) e Casa Alba in via Balsamo Crivelli (20 posti per sole donne). A questi si aggiungono uno spazio all’interno della Casa di Quartiere di via Cenisio (25 posti) e uno spazio all’interno dell’ex centro vaccinale di Brenta (25 posti).
L’appello: “Chiediamo l’aiuto di tutti”
“In questi giorni di particolare freddo – aveva spiegato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – chiediamo l’aiuto di tutte e tutti per segnalare le persone che vivono in una condizione di marginalità al numero 0288447646, messo a disposizione dal Comune e attivo 24 ore su 24. I numeri di accoglienza che abbiamo raggiunto sono significativi e dimostrano l’importanza di un servizio fondamentale per salvare vite umane”.