L’attore turco Can Yaman è stato arrestato in Turchia nell’ambito di un’indagine sul traffico e il consumo di sostanze stupefacenti tra personaggi famosi, giornalisti e vip di Istanbul.
A riportare la notizia, i media turchi. Yaman, popolarissimo in Italia per aver interpretato il ruolo di protagonista in alcune serie tv di successo, tra cui la recente “Sandokan”, ma anche per una profonda conoscenza della lingua italiana (ha frequentato il liceo italiano di Istanbul), è stato arrestato questa notte insieme ad altre 6 persone, tra cui l’attrice Selen Gorguzel. Yaman sarebbe stato trovato con addosso alcune dosi di droga.
Nuova serie di Sandokan (foto Rainews)
I sette arrestati stanno ora svolgendo una serie di test presso l’Istituto di medicina forense al fine di verificare se, quando e quali droghe abbiano assunto.
La polizia ha inoltre effettuato la scorsa notte raid in nove diversi night club della metropoli sul Bosforo, arrestando alcuni pusher e il gestore dei locali all’interno dei quali venivano vendute sostanze stupefacenti.
Nelle scorse settimane, nell’ambito della medesima indagine, più di 20 tra personaggi dello spettacolo, vip e giornalisti erano finiti nella rete della polizia.
L’indagine riguarda le accuse di “possesso di droghe o stimolanti per uso personale”, “agevolazione dell’uso di droghe” e “incoraggiamento di una persona alla prostituzione, facilitazione di tale pratica o mediazione o fornitura di un luogo per la prostituzione”.
Chi è Can Yaman, dalla moda al successo tv
Attore e modello, nato a Istanbul nel 1989, Can Yaman è noto per le sue interpretazioni in serie di successo. Tra il 2022 e il 2024 ha partecipato alla serie di Canale 5 Viola come il mare, nel ruolo dell’ispettore capo Francesco Demir. Nel 2025 è stato protagonista nella miniserie Il Turco e nella serie reboot della Rai Sandokan. In precedenza era apparso anche in un cameo nella serie Che Dio ci aiuti 6.
Yaman è stato arrestato dopo essere stato trovato con dosi di droga addosso
Le fonti del quotidiano turco Hurriyet precisano un dettaglio fondamentale: l’ufficio del procuratore non aveva emesso un ordine di detenzione specifico per l’attore nell’ambito dell’indagine. Il suo fermo sarebbe scattato in flagranza, proprio a seguito del ritrovamento della droga durante il controllo.