Oggi si dice pentito, ma tempo fa Jack Black ha detto di no ad uno dei villain più apprezzati in casa Disney Pixar: ma perché ha rifiutato?
Jack Black avrebbe potuto prestare la sua voce ad uno dei villain più apprezzati in casa Disney Pixar e ancora oggi si è detto pentito di aver detto di no a quell’opportunità. Ma chi avrebbe potuto interpretare?
Jack Black si pente di aver detto di no a Gli Incredibili: ecco chi avrebbe potuto interpretare
Oggi Jack Black è la voce che accompagna Bowser in Super Mario Bros – Il Film, di ritorno molto presto con Super Mario Galaxy, diretto sequel d’animazione che lo vedrà ancora una volta alle prese con il suo Bowser, villain per eccellenza del franchise di videogame e avversario del primo film. In passato, però, all’attore era stato proposto di recitare anche ne Gli Incredibili, film d’animazione Disney Pixar del 2004 che ha individuato come villa in Sindrome.
Introdotto come un ammiratore di Mr Incredible, Sindrome è un genio della tecnologia che ha dovuto incassare il rifiuto da parte di Mr. Incredibile in passato e, spinto dalla vendetta, diventa un supercriminale che sfrutta la propria intelligenza per contrastare i supereroi, soprattutto il suo ex idolo. Ebbene, Jack Black avrebbe potuto accompagnare Sindrome in questo viaggio sul grande schermo, ma ai tempi rifiutò. Durante il press tour di Anaconda, l’attore ha confessato a Capital FM se avesse mai detto di no ad un ruolo per poi pentirsene: “È una domanda difficile, perché poi la persona che ha ottenuto la parte… fa una brutta figura perché, ‘Oh, ero una seconda scelta? Ero solo una brutta scelta!”.
Ha poi aggiunto: “No, risponderò, perché non mi interessa. Mi è stato offerto, e me ne pento, di aver detto di no… Mi è stato offerto Sindrome in quel fantastico film Gli Incredibili – uno dei miei preferiti di sempre, tra l’altro. E ho detto di no perché pensavo: ‘Uhhh, Brad Bird? Mai sentito parlare di lui! Questo personaggio che mi offri è un po’ un cattivo, ma è un po’ monodimensionale. Sono interessato, ma vorrei vedere una riscrittura. Aggiungerai qualche dimensione a questo personaggio?’. E lui ha risposto: “Sì, certo, abbiamo finito qui”. E ho imparato una lezione preziosa perché quando è uscito quel film, era uno dei migliori mai realizzati. Mi sono chiesto: ‘Perché sono stato così difficile?!'”. Ad occuparsi del villain è stato Jason Lee.