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Il vicepresidente degli Stati Uniti Jd Vance e la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt hanno diffuso un video che presto è diventato virale e che mostra l’uccisione di Renee Good a Minneapolis ma dalla prospettiva da un agente delle forze dell’ordine, Jonathan Ross. Il video che gira è quello di Alpha News e mostra l’agente che viene colpito dalla macchina di Renee Good. «Guardate questo» video, «per quanto sia difficile. A molti di voi è stato detto che questo agente delle forze dell’ordine non è stato investito da un’auto, non è stato molestato e ha ucciso una donna innocente. La realtà è che la sua vita era in pericolo e ha sparato per legittima», scrive su X Jd Vance.
APPROFONDIMENTI
Il nuovo video
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt sottolinea sempre su X che «i media hanno diffamato un agente dell’Ice che si è difeso perché rischiava di essere investito da manifestanti di sinistra organizzati che stavano ostacolando un’operazione attiva delle forze dell’ordine. Il motivo per cui la fiducia nei media è ai minimi storici è perché mentono intenzionalmente al pubblico per promuovere la narrativa dei Democratici. È esattamente quello che hanno fatto in questo caso in Minnesota», scrive Leavitt rinviando al video. «Wow» è il commento del proprietario di Tesla e Space X Elon Musk sempre su X.
BREAKING: Alpha News has obtained cellphone footage showing perspective of federal agent at center of ICE-involved shooting in Minneapolis pic.twitter.com/p2wks0zew0
— Alpha News (@AlphaNews) January 9, 2026
Le ultime parole di Renee Good
Dal filmato emergono però anche le ultime parole di Renee al poliziotto: «Non sono arrabbiata con te», «Non sono arrabbiata con te». Una frase, come si vede dalle immagini, pronunciata con il sorriso dalla 37enne. Sui social si apre il dibattito. Per l’amministrazione, come detto, il filmato di 30 secondi dimostra che Ross ha agito per «autodifesa». Ma per molti non è proprio così. Alcuni hannbo fatto notare che Renee era in auto con una mano fuori dal finestrino e una sul volante quando gli agenti si sono avvicinati. Dopo il brevissimo scambio di battute, la donna ha cercato di fare retromarcia. L’agente che ha sparato, uccidendola, era invece posizionato di fianco all’auto.
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