di
Paolo Virtuani
Picco previsto tra domenica e lunedì, da metà settimana attesa l’ondata di maltempo. Minime «artiche» dall’arco alpino fino alla Calabria: nelle prossime ore il termometro scenderà anche a -20°
Non saranno i 42,3 gradi sottozero registrati ieri mattina a Salla Naruska, nella Lapponia finlandese, ma anche i -23,1 °C di giovedì sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, e i -9,3 a Prato sottolineano l’ondata di gelo che ha investito l’Europa, in particolare il settore nord-orientale le cui propaggini però sono arrivate anche nell’Italia settentrionale; e anche in Sicilia si sono imbiancate le cime più alte delle Madonie nel Messinese.
Le temperature rilevate sono di circa 15 gradi sotto le medie del periodo. Il picco, però, deve ancora arrivare. Anche oggi le minime saranno ampiamente negative sulle Alpi centro-orientali e, dopo una debole se non quasi inavvertibile risalita domani, si approfondiranno nella notte tra domenica e lunedì. Le previsioni indicano, infatti, minime «artiche» dalla Valle d’Aosta alle Dolomiti con -9 a Courmayeur, -20 a Livigno, -14 a Bolzano, -18 nelle valli altoatesine, -12 a Trento, -15 a Cortina, per precipitare ulteriormente nella Carnia friulana a -20 a Sappada, -25 a Timau e -19 a Tarvisio.
Minime gelide anche in tutta la Pianura Padana: dai -3 di Torino ai -6 di Forlì. Molto freddo anche in Toscana: a Firenze la colonnina di mercurio potrebbe scendere anche a -4, in Umbria a -6, nell’Appennino centrale -11 a Norcia, -15 ad Amatrice e -10 all’Aquila. Sottozero tutta la fascia appenninica fino in Calabria (-4 a Cosenza).
Evento freddo «raro»
«La forte gelata di giovedì può essere classificata come “rarissimo evento freddo del XXI secolo”», segnala Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it. Il contrasto tra le temperature gelide dei primi giorni del 2026 e il periodo precedente è ancora più stridente se si considera che a Milano, per esempio, il mese appena concluso è stato il dicembre più caldo da quando esistono misurazioni accurate con una media di 8,3 gradi, nettamente sopra al record del dicembre 2023 (7,7 °C). Particolarmente calda è stata la seconda decade di dicembre con una temperatura media di 9,2 °C.
Allerta in 5 regioni
Per oggi la Protezione civile ha emesso un’allerta gialla in cinque regioni: Umbria, Abruzzo, Lazio, Calabria e Campania costiera. Sarà quindi un fine settimana e un inizio della prossima pienamente invernale, con temperature basse come non si registravano da anni. La fase di gelo, pero, è destinata a durare ancora solo per qualche giorno.
In arrivo piogge e neve
Dopo deboli piovaschi attesi martedì e mercoledì sulle regioni tirreniche, da metà settimana giungerà una vasta perturbazione atlantica carica di umidità che farà salire un po’ le temperature, in particolare le massime. «Da venerdì ci attendiamo un forte peggioramento del tempo, con pioggia intensa a partire dalle regioni nord-occidentali e abbondanti nevicate su tutto l’arco alpino, forse anche a quote non elevate», avverte il meteorologo Mattia Gussoni.
Venti da uragano
Il maltempo ha già colpito l’Europa occidentale. La tempesta Goretti, così denominata da Météo-France e dal Met Office britannico mentre l’agenzia meteo tedesca l’ha chiamata Elli, ha investito dalle isole britanniche alla Germania favorendo ampie nevicate. In Cornovaglia e in Galles sono state registrate raffiche di vento superiori a 200 chilometri all’ora che hanno provocato la caduta di alcune linee elettriche: 64 mila case al buio per i blackout, 380 mila in Francia. Molti i voli cancellati negli aeroporti inglesi, olandesi e belgi. In Germania bufera di neve e gelo ad Amburgo dove un evento simile non si verificava da tredici anni, Berlino gelata con punte di -15 gradi, -16 a Monaco, Varsavia -24.
Neve, copertura record
In base ai dati satellitari europei Copernicus analizzati da Eumetsat quasi 8 milioni di chilometri quadrati, pari all’80% dell’Europa, risultano coperti dalla neve: record dal 2010. In pratica tutto il continente eccetto i settori meridionali come Italia, penisola iberica e Grecia.
10 gennaio 2026 ( modifica il 10 gennaio 2026 | 15:28)
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