Brian O’Driscoll, uno dei nomi più iconici del rugby irlandese e mondiale, ha difeso il profilo e l’impatto di Henry Pollock nel panorama rugbistico attuale, definendolo «un bene per il gioco» alla vigilia della rivincita tra Northampton Saints e Bordeaux-Bègles nel terzo turno di Champions Cup.
Secondo O’Driscoll, il 20enne, già protagonista con Saints, Inghilterra e chiamato con i British & Irish Lions alla sua prima stagione nel rugby professionistico, rappresenta una figura capace di far crescere l’attenzione attorno a una partita e al torneo stesso, anche grazie al suo approccio spensierato e alle celebrazioni dopo le mete che hanno attirato critiche ma anche grande visibilità.
«Pollock è un po’ un “mascalzone” da pantomima a soli 20 anni. È un bene per il gioco, che piaccia o no, perché vuoi queste personalità», ha detto O’Driscoll in un’intervista a Off The Ball. «Fa questi festeggiamenti dopo aver segnato e, ovviamente, questo ha infastidito Jefferson Poirot e altri avversari che volevano dirgli qualcosa a riguardo».
Il riferimento è alla finale di Champions Cup 2025 vinta da Bordeaux, in cui l’atteggiamento di Pollock finì sotto i riflettori e scatenò la reazione di Jefferson Poirot a fine gara, poi squalificato per aver afferrato il giocatore inglese vicino al collo dopo il fischio finale.
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Brian O’Driscoll: “Alcune squadre semplicemente non si sopportano”
In attesa della sfida tra Saints e Bordeaux, l’intervento di O’Driscoll riporta in auge il dibattito sempre attivo nel rugby contemporaneo, secondo cui i personaggi carismatici e provocatori siano spesso parte integrante della narrazione del gioco.
O’Driscoll ha poi sottolineato come la rivalità e la tensione tra squadre rappresentino il sale del rugby di alto livello: «Vuoi questi confronti accesi. Alcune squadre semplicemente non si sopportano: può essere una sola partita oppure una serie di sfide che costruiscono quel disprezzo. Ma questa è una partita singola, e ci saranno fuochi d’artificio».
La prospettiva dell’ex capitano dell’Irlanda riflette una visione più ampia: un giocatore come Pollock, con talento, carattere e personalità, può generare interesse, contribuendo alla spettacolarità delle competizioni organizzate da EPCR.
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