Il mercato immobiliare italiano continua ad attirare l’interesse degli acquirenti stranieri, anche se nel 2025 emergono segnali di rallentamento rispetto all’anno precedente. Secondo il Report Italia 2025 di Gate-away.com, le richieste di acquisto dall’estero verso l’Italia hanno registrato una lieve flessione complessiva pari al 5,89% rispetto al 2024. Il dato riflette soprattutto il rallentamento di alcuni mercati storicamente trainanti, come Stati Uniti e Germania, ma si inserisce in un quadro di medio periodo ancora fortemente positivo.
Un mercato in crescita nel medio periodo
Nonostante il calo registrato nell’ultimo anno, il trend resta orientato alla crescita. Negli ultimi cinque anni, infatti, le richieste di immobili in Italia da parte di acquirenti esteri sono aumentate complessivamente del 65%. Questo andamento segnala come l’interesse internazionale per il patrimonio immobiliare italiano rimanga elevato, sostenuto da fattori strutturali come la varietà territoriale, il valore culturale delle località e un livello dei prezzi ancora competitivo rispetto ad altri Paesi europei.
Il rallentamento del 2025 appare quindi più come un assestamento dopo anni di forte espansione che come un’inversione di tendenza. A cambiare, piuttosto, sono le geografie e i profili della domanda.
Stati Uniti, Regno Unito e Germania le nazionalità più interessate
Nel 2025 le richieste continuano a provenire in larga parte da Paesi extraeuropei. Gli Stati Uniti restano il primo mercato di origine, con il 25% delle richieste complessive, seguiti dal Regno Unito con il 12,7% e dalla Germania con l’8,8%. L’Italia stessa rappresenta il 7,08% delle richieste, segno di un interesse anche da parte di residenti all’estero di nazionalità italiana.
Completano il quadro Francia, Paesi Bassi, Canada e Svezia, con quote più contenute ma stabili. Il rallentamento registrato nel 2025 è legato in particolare alla minore spinta di Stati Uniti e Germania, mentre altri mercati mostrano una tenuta maggiore.
La Toscana resta la regione più richiesta
Dal punto di vista geografico, la Toscana si conferma la regione più ricercata dagli acquirenti stranieri, con il 14,77% delle richieste totali. Seguono Liguria, Sicilia e Abruzzo, mentre Lombardia e Piemonte mantengono un ruolo rilevante, soprattutto per chi cerca un collegamento più diretto con i grandi centri urbani.
Accanto alle regioni storicamente attrattive, si rafforza l’interesse per territori meno centrali. Calabria, Umbria e Puglia mostrano quote significative, a conferma di una domanda sempre più orientata verso contesti autentici e meno congestionati.
Borghi e territori secondari in evidenza
Uno degli elementi più rilevanti del 2025 è la crescente attrazione per borghi e comuni di dimensioni medio-piccole. Tra le province più ricercate figurano Como, Perugia, Brindisi, Cosenza e Lucca. A livello comunale, Ostuni risulta il comune più cercato dell’anno, seguita da Oristano, Cagliari, Lucca e Santa Maria del Cedro.
Roma resta la grande città più attrattiva, ma la sua quota è inferiore rispetto a quella di molte località minori. Questo dato conferma una preferenza per contesti residenziali meno urbani, spesso legati a progetti di seconda casa o di trasferimento post-lavorativo.
I prezzi e le tipologie di immobili cercati
La metà delle richieste riguarda immobili con un prezzo inferiore ai 100 mila euro. La fascia 100-250 mila euro rappresenta circa un quarto della domanda, mentre solo una minoranza si orienta su immobili oltre il mezzo milione di euro.
Per quanto riguarda le tipologie, l’appartamento è la soluzione più richiesta, seguito da ville e case indipendenti. Gli acquirenti mostrano una netta preferenza per immobili già ristrutturati, mentre le soluzioni da restaurare restano una scelta più di nicchia, spesso legata a progetti di lungo periodo.