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Redazione online

Il presidente Zuccarelli: «Tra capoluogo e area metropolitana ci sono 150 mila assistiti privi di medici di medicina generale»

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia esprime «forte preoccupazione per la situazione critica che si sta registrando nei Pronto Soccorso dell’area metropolitana, messi a dura prova dal sensibile incremento dei casi di polmoniti influenzali e dalle conseguenti richieste di assistenza medica urgente». 

«Da settimane – dice il presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli – assistiamo a un sovraccarico dei Pronto Soccorso, conseguenza diretta dell’ondata influenzale e nel contempo ci troviamo in carenza di medici di medicina generale sul territorio. Oggi in provincia di Napoli circa 150.000 cittadini risultano privi del proprio medico di famiglia. È evidente che in questa situazione molti pazienti, anche per patologie gestibili a livello territoriale, sono costretti a rivolgersi agli ospedali».  Zuccarelli sottolinea che la radice del problema sta «nei ritardi accumulati nell’assegnazione delle carenze di medicina generale, che solo in queste settimane si stanno definendo». 



















































Come previsto dalla normativa – così come segnalato al presidente Zuccarelli dalla componente organistica afferente alla medicina generale – Scotti, Schiavo, Iovane e Sparano – i medici assegnatari, si spiega, potranno entrare in servizio entro i tre mesi successivi, ma intanto il peso ricade sui professionisti già in attività. 

«La medicina generale – aggiunge Zuccarelli – sta cercando, nel silenzio e con grande senso di responsabilità, di reggere l’urto di questa ondata di richieste. Ma è indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze, affinché i nuovi colleghi possano entrare al servizio dei cittadini e rafforzare le fila di una rete territoriale indispensabile al buon funzionamento del sistema sanitario».

Michela Rostan, consigliera regionale della Lega e componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, commenta: «Ospedali presi d’assalto e personale sanitario sotto pressione a causa del picco influenzale che si sta registrando nella nostra regione. Una situazione facilmente prevedibile, considerate le croniche carenze di medici di medicina generale. Solo in provincia di Napoli, come evidenziato dall’Ordine partenopeo, sono oltre 150mila le persone rimaste senza medico di base: è ecessario che le Asl completino rapidamente le procedure per consentire ai nuovi medici di entrare in servizio e rafforzare una rete territoriale indispensabile al corretto funzionamento del sistema sanitario. Questa emergenza – conclude Rostan, che qui sembra fare eco al neo governatore Fico – dimostra ancora una volta la necessità di investire seriamente sulla sanità territoriale, sul rafforzamento della medicina di base e sull’integrazione con strumenti come la telemedicina, per ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e garantire cure tempestive e appropriate ai cittadini. Incalzeremo la maggioranza affinché intervenga subito. La tutela della salute non può attendere». 


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10 gennaio 2026 ( modifica il 10 gennaio 2026 | 18:59)