È fuggito verso Gorizia, prendendo poi la via della Spagna (Valencia, dove aveva dei conoscenti), l’ormai ex agente di polizia locale Riccardo Salvagno, presunto responsabile dell’omicidio del barman Sergiu Tarna. Sarebbe partito in macchina alla volta dell’Isontino per far passare il confine al complice che l’aveva aiutato ad assassinare Tarna: i due l’avevano tenuto fermo nelle campagne tra Mira e Malcontenta, in provincia di Venezia, per poi sparargli un colpo alla testa, secondo la difesa “partito per sbaglio”. A far da sfondo al delitto, con tutta probabilità, un video hot girato in un locale di lap dance che ritraeva Salvagno in compagnia di una donna trans. L’ex poliziotto ha dichiarato che temeva che il giovane barman lo diffondesse.

Non si sa se il complice abbia sconfinato

Nessuna certezza sull’identità del complice. Non solo non c’è un nome (né una nazionalità: è solo un sospetto, al momento, che provenga dall’Albania), ma gli inquirenti non sembrano conoscere i suoi spostamenti, né se sia riuscito a lasciare l’Italia.

In regione anche l’assassino del capotreno di Bologna

Una zona di confine di prima scelta per i criminali, quella del Friuli Venezia Giulia. Stando ad AdnKronos, che ha pubblicato le ricostruzioni della Squadra mobile di Milano, prima di finire ricercato per il letale accoltellamento del capotreno Alessandro Ambrosio alla stazione di Bologna anche Marin Jelenic, 36enne croato, era passato per la regione. Prima aveva attraversato la frontiera a Tarvisio il 10 dicembre, poi aveva preso d’assalto un supermercato udinese. Infine, aveva passato il confine di Stato anche a Fernetti due giorni prima di capodanno.