La squadra di Gasperini, dopo un primo tempo poco brillante, si sveglia dopo il gol del centrocampista francese. Finale show: dominio giallorosso e raddoppio dell’argentino. Roma seconda in attesa delle altre partite
Entusiasmo alle stelle. Sempre più su. Con il cuore e il coraggio la Roma piega il Sassuolo al culmine degli sforzi con i gol di Koné e Soulé nella ripresa e aggancia momentaneamente il Milan al secondo posto a quota 39. Davanti alla proprietà americana rappresentata dal vicepresidente Ryan Friedkin e a quasi 61 mila spettatori in tribuna, Gasp conquista la seconda vittoria di fila dopo quella di Lecce e guarda al futuro con rinnovato ottimismo in attesa dei rinforzi.
che rischio—
In emergenza continua (con sei Primavera in panchina) Gasp schiera dal 1’ Pisilli e Tsimikas con Dybala e Soulé dietro a Ferguson in attacco, mentre Grosso si affida davanti a Pinamonti e Laurentié. Una partita ultra-tattica (marcature a uomo a tutto campo da parte del Sassuolo) che vive di pochi sussulti e scossoni. Come quando gli ospiti vanno per due volte vicinissimi al gol al 16’: prima è Ismael Konè, lanciato da Izdez e tutto solo davanti a Svilar, a farsi ribattere il tiro, poi sulla respinta Laurienté conclude a lato. La Roma soffre il pressing degli ospiti e, a lungo asserragliata al limite dell’area neroverde, non trova il timing giusto per infiltrarsi e concludere nello specchio della porta con potenza e precisione. Gasperini, parecchio arrabbiato e pure ammonito per proteste da Marcenaro, sostituisce subito il dolorante alla schiena Ferguson e ci prova con El Shaarawy (e con Dybala falso nove), ma il muraglione di un Sassuolo fortemente determinato non fa passare nemmeno uno spiffero.
liberazione—
Nel secondo tempo la Roma continua provarle tutte nei sedici metri. Un’azione insistita dopo l’altra, cercando di non scoprirsi troppo, ma la mira è sempre imprecisa: vedi Tsimikas e Pisilli al 13’ e al 15’ da ottima posizione. Il pubblico comprende il momento di difficoltà e incita a più non posso i giallorossi. La gara potrebbe sbloccarsi quando l’arbitro al 3’ dopo concede un rigore ai padroni di casa per fallo di Muric su Soulé, ma il Var rileva un fuorigioco precedente dell’argentino e l’occasione sfuma. Entra pure Wesley (non al meglio) per aumentare la spinta a sinistra. E la partita si trasforma in un vero e proprio assedio di marca giallorossa. Dopo un assalto di Manu Koné, Grosso inserisce uomini freschi (Cheddira e Vranckx) ma il canovaccio del match non cambia. E alla fine, dai e dai, il gol della Roma arriva come una liberazione al 31’: è Koné, di testa, a spingere in rete il cross di Soulé e a mandare in visibilio il popolo giallorosso. E in coincidenza con il calo fisico degli avversari i ragazzi di Gasp vengono premiati 3’ dopo con il raddoppio dopo un’altra manovra avvolgente: assist di Ghilardi, tocco di El Shaarawy e tiro vincente di Soulé. Un’azione in bello stile che spazza via i timori e allarga l’orizzonte romanista. C’è pure il tempo per un’altra rete (annullata) di El Shaarawy prima del triplice fischio e della festa all’Olimpico: voluta a tutti i costi.
la partita —
Gasperini sarà costretto a giocarsi la sfida di oggi con la rosa ridotta all’osso, la buona notizia è il recupero di Wesley, convocato dopo l’influenza. Gli assenti sono 7, compreso il secondo portiere Gollini. In panchina ci saranno 5 giocatori della Primavera. Emergenza anche per Grosso, dopo Berardi e Volpato, il Sassuolo (che non vince dal 6 dicembre, 3-1 alla Giorentina) perde anche Thorstvedt per un infortunio alla spalla sinistra.
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