Raffaella Fico sta vivendo un incubo, dopo aver perso il figlio che attendeva con Armando Izzo, suo nuovo compagno. Ha portato dentro di sé quella nuova vita per cinque mesi, il che ha reso la rescissione del legame ancora più dolorosa. Un tremendo lutto del quale ha parlato nello studio di Verissimo.

Raffaella Fico: il dolore per il bimbo perduto

L’ultima intervista concessa a Silvia Toffanin da Raffaella Fico risale a novembre 2025. Allora le aveva spiegato d’essere tremendamente felice e di come la gravidanza proseguisse al meglio. Poi è accaduto l’impensabile e oggi lei prova a ripartire in qualche modo.

Mentirei, se dicessi di stare bene. Devi andare avanti, ma è difficile. Devo farlo però anche per mia figlia. Non dimenticherò mai cos’è successo. Ero incinta di 5 mesi quindi c’è stato un parto vero e proprio, con 5 ore di travaglio. È un dolore immenso”.

Ha spiegato d’aver percepito qualcosa di strano, per poi rendersi conto che le si erano rotte le acque, prematuramente. Non è stato ancora ben compreso il motivo, considerando come la sua fosse un’ottima gravidanza:

“Il cuore del piccolo non ha mai smesso di battere, nonostante le acque rotte. A cinque mesi, però, non c’è modo di salvarlo. Non avevamo alternativa, purtroppo. Armando era sconvolto, quando gliel’ho comunicato. Era a Milano e io a Napoli, lui ha messo giù il telefono perché non poteva crederci”.

A rendere il tutto ancora più assurdo è il fatto che 3 giorni prima non era risultato nulla di anomalo durante una visita di controllo. I medici parlano di un’infezione ma è soltanto un’ipotesi, dice. La verità è che anche il suo ginecologo fatica a crederci.

Ci penso sempre e credo il tempo aiuterà ma ora non posso piangere tutti i giorni. È stato devastante per me e ci penso giorno e notte. Ho vissuto un parto ma è nato un bimbo che non puoi tenere tra le braccia”.

La reazione di sua figlia Pia

Come detto, Raffaella Fico tenta d’essere forte a ogni costo soprattutto per sua figlia Pia, che chiama costantemente “bimba”. Sognava d’avere un fratellino e per lei è stato un terribile trauma. Ha pianto e urlato nello scoprire quanto avvenuto.

Silvia Toffanin, mostrandosi meno delicata del solito, ha poi suggerito che tra un po’ potrebbe riprovarci. Il sogno di una famiglia più ampia non è da archiviare, suggerisce, ma Raffaella Fico non vuole neanche sentirne parlare al momento.

“Non me la sento perché sono rimasta traumatizzata. Ci ho creduto fino alla fine, speravo ci fosse qualcosa da fare. Fino all’ultimo ho voluto sentire il battito del bambino. Mi hanno detto che mi sarei fatta del male. Oggi ci pensiamo entrambi e piangiamo”.

L’odio sui social

Come se questo immenso dolore non bastasse, Raffaella Fico e la sua famiglia hanno dovuto sopportare anche il peso dell’odio social. Al fine di distrarla, per quanto possibile, Armando Izzo le aveva proposto di uscire, lasciando per un po’ quella casa colma di sofferenza e ricordi.

“Abbiamo trascorso tre giorni fuori e dopo qualche foto pubblicata c’è stato un disastro. Fa male leggere certi commenti. Loro non sanno e certe cose le devi sperimentare sulla tua pelle. Tanta cattiveria, che avevo visto già dopo l’annuncio della gravidanza. Auguravano al mio bambino di morire in pancia, cose spregevoli”.

Un duro e necessario messaggio, quello lanciato da Raffaella Fico. Ridere, ballare e scherzare non indicano l’assenza di sofferenza. Sono tentativi di una sofferta ripartenza dopo un profondo dramma. La maschera che indossa per sé e per il bene di sua figlia, che altri sfruttano per offendere e ferire.

 

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