Piccoli campioni crescono, serata di premiazioni a Cavaion


Piccoli campioni crescono, serata di premiazioni a Cavaion

Cavaion, gli sportivi del 2025

Storie di imprese sportive e traguardi. Storie di tenacia e passione. Storie che raccontano valori senza tempo, impegno e responsabilità. Sono le storie premiate ieri sera a Cavaion, nella sala civica Turri in Corte Torcolo, dall’amministrazione comunale, nella cerimonia  “Sportivi dell’anno 2025” promossa con il patrocinio del Coni Verona. A condurla l’assessore allo Sport di Cavaion, Enrico Gastaldelli, insieme al consigliere comunale delegato allo Sport Niki Leonetti. 

«Le associazioni sportive sono fondamentali per la nostra comunità, sono frutto di tanto volontariato e uno strumento di crescita per i nostri giovani”, afferma la sindaca di Cavaion, Sabrina Tramonte, nei saluti iniziali. “Per questo le ringraziamo tutte e siamo grati per il lavoro che svolgono quotidianamente».

Undici le coppe consegnate ad altrettanti atleti e atlete, società, gruppi. Ecco i premiati:

  • i piccoli campioni di mountain bike Leonardo d’Ambrosio e Kevin Bertasi, di appena 7 e 8 anni, che gareggiano con la “Cavaion Bike”; la “Tobia Basket” per il titolo provinciale Under 17 maschile;
  • l’atleta di canottaggio Linda Bragantini, che gareggia con la “Canottieri Bardolino” e ha aderito con entusiasmo al “Progetto Voga” ideato per gli sportivi disabili;
  • il “Gruppo Cammino Cavaion” per i suoi 10 anni di attività;
  • la neo società calcistica “Cavaion Football Club”, nata appunto lo scorso anno;
  • il calciatore Matteo Pachera del “Baldo Junior Team”, esterno sinistro/trequartista, convocato nella Nazionale Under 16;
  • la società di pallavolo “Redskins Cavaion” per un doppio traguardo, la promozione in Prima divisione maschile e i 40 anni di attività.

Due premi speciali

Infine, due premi speciali. Il premio Atleta dell’anno è stato assegnato a Sara Fraccaroli, 11 anni compiuti proprio ieri, campionessa italiana di tiro a bersagli in movimento, che gareggia in tiro con l’arco con la società cavaionese Sagittarii benaci.

Infine premio alla carriera, dopo il suo ritiro dal calcio giocato, per Alessandro Pighi, 36 anni, esempio di determinazione, resilienza e fiducia. Anche dopo un terribile incidente avvenuto nel 2014, a causa del quale gli fu amputato il braccio destro, Pighi ha continuato a coltivare la sua passione calcistica ed  è entrato a far parte anche della Nazionale italiana amputati.

«Un vero percorso di rinascita sportiva, un grande  esempio», afferma l’assessore Gastaldelli, animatore della serata. Conclude Leonetti: «Dietro ogni vittoria, ogni trofeo, ci sono passione, emozioni, relazioni, crescita. Siamo onorati e felici di aver premiato i nostri campioni, società e gruppi longevi grazie a tanto impegno: continuiamo a crescere insieme nei valori educativi e sociali che sono propri dello sport».