Una notte al terzo posto, nonostante infortuni e un primo tempo da dimenticare. Ma la Roma, all’Olimpico, vince lo stesso davanti lo sguardo attento della proprietà, con tre punti costruiti nella ripresa grazie alle reti di Koné e Soulé che regalano a Gasperini un sorriso dopo le tensioni per il mercato che non si sblocca e un approccio sbagliato alla partita.
Il primo tempo, infatti, si conclude sullo 0-0 con i padroni di casa imprecisi e molto nervosi, in particolare dopo i due cartellini gialli che Marcenaro sventola prima a Manu Koné e poi a Hermoso. Gasperini si infuria col quarto uomo e così l’ammonizione arriva anche per il tecnico giallorosso, costretto al primo cambio dopo 39 minuti per l’ennesimo infortunio. Questa volta a finire ko è Ferguson per un problema alla parte bassa della schiena.
Al suo posto entra El Shaarawy perché l’unica altra alternativa era il giovane Romano. Con l’ingresso del 92 giallorosso, Dybala si sposta nella posizione di falso nove, ma la pericolosità sotto porta dei giallorossi non cambia e l’unico tiro verso Muric resta quello della Joya. Più pericoloso, invece, il Sassuolo che, almeno nel primo tempo, ha l’occasione migliore, prima sui piedi di Ismael Koné, fermato solo da Svilar, e poi sula ribattuta sbagliata di Lauriente.
Che l’inerzia della partita stesse cambiando, però, si capisce velocemente nella ripresa. I giallorossi alzano i giri del motore fin quando Soulé guadagna un calcio di rigore, poi revocato col Var per una sua posizione di fuorigioco. Ma la Roma è stabilmente nella trequarti del Sassuolo e a 13 dalla fine trova il gol che sblocca la partita con il colpo di testa di Koné su assist di Soulé. Tutti corrono sotto la Sud a esultare, mentre Gasp bacia Wesley, inserito poco prima per Tsimikas e autore del recupero dal quale è nato l’1-0.
Il colpo del ko arriva poco dopo e porta ancora la firma dell’argentino con il settimo gol in stagione, il sesto in campionato. Nel finale sfiorato anche il 3-0, ma una posizione di fuorigioco annulla il gol a El Shaarawy. Game, set e match, per una Roma che in piena emergenza vince e dà seguito al successo di Lecce, portandosi al terzo posto in attesa del Napoli e dei colpi di mercato (per domani si attende il sì di Raspadori).
Intanto esulta Ryan Friedkin, in tribuna al fianco di Ranieri e Frederic Massara, rientrato da Milano. Ed esulta anche Bove, applaudito dall’Olimpico e a un passo dalla rescissione con la Roma per volare in Premier League. Questa, però, è un’altra storia, perché i giallorossi riprendono a correre e ora sulla loro strada arriva il doppio impegno con il Torino, il primo martedì sera per l’ottavo di finale della Coppa Italia.
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