Sette anni dopo l’uscita di Red Dead Redemption 2, quando ormai sembrava che ogni segreto fosse stato scovato, analizzato e archiviato dalla community, Rockstar Games torna a dimostrare quanto il suo capolavoro western sia ancora capace di sorprendere. Nelle ultime ore, infatti, i fan sono convinti di aver raggiunto l’endgame di uno dei misteri più affascinanti e complessi mai scoperti all’interno del gioco.
Tutto è iniziato con una scoperta apparentemente insignificante: una serie di ragnatele posizionate in modo innaturalmente preciso, troppo elaborate per essere semplice scenografia. Da lì, come in una perfetta caccia al tesoro vecchio stile Rockstar, la community ha iniziato a seguire un percorso fatto di indizi ambientali, segnali impliciti e riferimenti visivi che hanno riportato l’attenzione su Fort Wallace.
Proprio all’interno del forte, alcuni giocatori hanno notato un dettaglio curioso: una serie di chitarre sistemate in modo tale da sembrare veri e propri indicatori. Seguendo la loro “direzione”, si arriva sul tetto della torre di Fort Wallace, dove il mistero si complica ulteriormente. Qui sono state individuate due minuscole incisioni raffiguranti uccelli in volo, talmente piccole da risultare quasi invisibili a un primo sguardo.
Quegli uccelli, però, puntano verso nord, guidando i giocatori fino alla remota Calumet Ravine, al confine estremo della mappa di gioco. Ed è proprio da lì, usando un binocolo e posizionandosi nel punto corretto, che emerge l’indizio più enigmatico di tutti: un punto interrogativo inciso sul fianco di una montagna, visibile solo da una specifica angolazione e, soprattutto, situato oltre i limiti esplorabili del mondo di Red Dead Redemption 2.
Secondo molti, questo dettaglio suggerisce che il mistero sia arrivato alla sua conclusione naturale. Non c’è un luogo da raggiungere fisicamente, né un evento da attivare. Il messaggio è simbolico, quasi filosofico. Come sottolineato dallo YouTuber Strange Man, che sta documentando ogni passaggio della scoperta, la sensazione è che Rockstar abbia volutamente nascosto un enigma destinato a rimanere sospeso.
Non manca però una possibile chiave di lettura narrativa. Il fatto che il percorso conduca alla riserva Wapiti ha rafforzato l’ipotesi di un riferimento a Eagle Flies, personaggio centrale e tragico della storia. Le piume che possono essere colpite nelle ragnatele, cinque nere e tre rosse, sembrano richiamare le sue missioni e il suo destino, in un parallelismo tanto sottile quanto inquietante.
A rendere tutto ancora più significativo è arrivata la reazione di un ex sviluppatore Rockstar, Adam Butterworth, che ha confermato pubblicamente l’esistenza del mistero, ammettendo di non aver mai pensato che qualcuno lo avrebbe scoperto. Una rivelazione che trasforma questa caccia in qualcosa di più di una semplice suggestione collettiva.
Forse non esiste una ricompensa finale, né una risposta definitiva. Ma, in perfetto stile Rockstar, il vero premio è il viaggio stesso. E se davvero questo mistero resterà irrisolto, Red Dead Redemption 2 avrà comunque vinto ancora una volta, dimostrando che anche oltre i confini della mappa c’è sempre qualcosa che vale la pena osservare.