Con il secondo marito, molto più giovane di lei, recuperò la tranquillità sentimentale. Ma dovette affrontare altri problemi, come quelli con il fisco americano che minacciava i suoi ingenti guadagni. Tribolazioni di routine o inciampi difficoltosi che spesso le toglievano la voglia di scrivere?
«Con il secondo marito, l’archeologo Max Mallowan, più giovane di lei, Agatha Christie ritrovò una stabilità affettiva che le mancava da tempo. Tuttavia, questa serenità non la rese immune da nuove difficoltà. In particolare, i problemi con il fisco americano, che minacciava parte dei suoi sostanziosi guadagni, rappresentarono un ostacolo concreto e talvolta pesante. Più che semplici questioni di routine, furono inconvenienti complessi, che richiedevano tempo, energie e attenzione, e che in alcuni periodi le sottraevano la concentrazione necessaria alla scrittura. Pur continuando a lavorare con professionalità, Christie dovette affrontare anche queste tensioni, che si aggiungevano alla normale fatica creativa».