I feriti dell’incendio al bar Le Contellation di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano al momento sono undici, ma dall’ospedale lasciano filtrare che sarebbe già pronto il letto per Leonardo, finora ricoverato a Zurigo. Dovrebbe arrivare a Milano oggi. L’ultima ragazza italiana, Elsa, invece, dovrebbe essere trasportata a Torino.

Come ha detto il responsabile del reparto Anestesia e Rianimazione, Giampaolo Casella, questi giovani stanno combattendo una vera e propria battaglia. Uno sforzo che sta mettendo alla prova anche le famiglie e le strutture sanitarie, dove si cercano disperatamente scorte di Nexobrid, un farmaco a base di enzimi di ananas che serve a rimuovere l’escara, la pelle ustionata, e per rigenerare la cute. Domenica scorsa Regione Liguria ha pubblicato un comunicato in cui dichiarava che «la Farmacia dell’Ospedale Niguarda di Milano ha richiesto il supporto della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi per l’invio urgente di un farmaco esclusivo e specifico: a 15 flaconi di estratto di bromelina, per un costo complessivo di 20mila euro, non disponibile presso il Niguarda». Il nosocomio milanese ha poi chiarito di aver richiesto il supporto dalla Liguria per precauzione, perché, pur avendo scorte di Nexobrid, la situazione è talmente complessa da richiedere un atteggiamento prudenziale: «Il farmaco israeliano viene da sempre prodotto in quantità scarse e dunque in casi di emergenza come questi c’è il rischio di rimanere senza».

Le famiglie

Intanto continua il calvario delle famiglie. Manfredi, sedicenne romano, è stato operato per la terza volta. «Per ora è in condizioni stabili», ha spiegato il padre Umberto. Per lui c’è stato qualche piccolo segnale di miglioramento: due giorni fa aveva aperto gli occhi e risposto agli stimoli dei medici. È comunque troppo presto per qualunque valutazione. Per i piccoli calciatori Leonardo Bove e Kean Talingdan le rispettive squadre hanno avviato una raccolta fondi. Per il primo, che giocava come attaccante nell’under 17, si è mossa la Franco Scarioni 1925. Per il secondo, la Enotria 1908, che è anche scesa in campo nell’ultima giornata con la scritta «Forza Kean» sulla maglia. Proprio lui, tra l’altro, è stato indicato come uno dei pazienti più gravi.

Tirare un sospiro di sollievo sempre ancora impossibile. Ogni giorno si susseguono in continuazione buone e cattive notizie: uno dei ragazzi due giorni fa era stato estubato e portato nel centro ustioni, ma è stato necessario riportarlo in terapia intensiva, attaccandolo di nuovo ai macchinari. In tutto sono dunque ancora sei i ragazzi ricoverati in quest’ultimo reparto e cinque nel centro ustioni.

C’è anche chi, come Eleonora, veterinaria 29enne arrivata tra i primi al Niguarda, ha deciso di mandare un messaggio di speranza: ha scritto un post su Instagram (poi cancellato) per ringraziare il personale sanitario e il fidanzato Filippo Bonifacio. Lui, 24 anni, dopo averla salvata dalle fiamme continua ad andare a trovarla all’ospedale, ma si dice troppo distrutto per rilasciare dichiarazioni. Tutti i giorni le famiglie vanno e vengono in attesa di buone notizie. Qualcuno prova a leggere delle storie ai ragazzi per fare sentire loro la propria vicinanza. Ma il percorso è ancora complesso, tra i polmoni compromessi dai fumi tossici e le ustioni: la fine del tunnel non si vedrà presto.


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