L’appuntamento con la vittoria di un torneo è ancora una volta rimandato, per Lorenzo Musetti, con la settima finale persa consecutivamente dal 23 ottobre 2022, quando battè Matteo Berrettini a Napoli. Nel frattempo il toscano è diventato numero 5 del mondo, ha fatto due semifinali slam e conquistato un bronzo olimpico, ma non ha più alzato una coppa in cielo. Nemmeno nell’Atp 250 di Hong Kong Lorenzo ci è riuscito, frenato da un infortunio al braccio destro che evidentemente non lo ha fatto esprimere al meglio e da Aleksandr Bublik, che con questa vittoria diventa per la prima volta top 10, scavalcando in classifica l’infortunato Jack Draper.
PRIMO SET Dominano i servizi, con zero chance per entrambi fino al nono gioco, quando Musetti ha una palla per andare a servire per il parziale, ma non ce la fa a convertirla. Partita di buon livello per entrambi, tra due giocatori che per un motivo o per un altro stanno vivendo un ottimo periodo di forma. Lorenzo non disdegna il serve and volley e delle discese a rete, anche in controtempo, Bublik ha smesso da tempo, di essere un talento fine a se stesso, nel 2025 è diventato molto più solido e ha iniziato a vincere con regolarità. Sul 5-5 Musetti ha una seconda chance per brekkare il kazako, ma anche qui nulla da fare. Il toscano al cambio campo chiama un medical time out per un fastidio al braccio, dopo tiene il servizio e si va al tie break. Qui Musetti pasticcia un po’ troppo con il serve and volley e sul 2-4 manda una palla in rete che di fatto regala a Bublik il primo set.
SECONDO SET Molto più combattuto. Il kazako ha una palla break subito in un primo gioco lunghissimo, ma Musetti riesce ad annullarla. Nel terzo game il primo strappo di Bublik, con Lorenzo che concede il break a zero. Si fa dura ma Lorenzo non ci sta e recupera subito il game successivo. Il quinto gioco è eterno, ed è quello che decide la partita, di fatto, con il secondo break del kazako e alla fine un altro medical time out per Lorenzo che, evidentemente sofferente, non può far nulla per impedire all’avversario di prendersi il nono torneo della carriera, il primo del 2026. Un vero peccato per l’azzurro, ma ora testa all’Australian Open.