La trasferta peggiore? Beh, uno degli avversari più duri in questo momento. Anche se la Reyer riporta alla memoria quel che accadde, ma si giocava alla Segafredo Arena, nella quinta gara dei quarti di finale.
A cinque minuti dalla fine, Venezia non solo era in vantaggio di nove lunghezze, ma sembrava pure avere messo in ghiaccio la partita e il clamoroso accesso alla semifinale.
Poi, dalla panchina, ancorché acciaccato, si alzo un certo Toko Shengelia che, quasi da solo, ha finito per riscrivere le ultime pagine della stagione chiusa poi a Brescia il 17 giugno.
Toko e il suo fiero cipiglio hanno preso la strada della Catalogna (dove è finito pure Will Clyburn), ma il carattere è rimasto il marchio di fabbrica di un gruppo con il quale Dusko Ivanovic si diverte parecchio, divertendo così il pubblico di fede virtussina.
Al PalaTaliercio di Mestre, alle 18,30, palla a due tra Reyer Venezia e Virtus Olidata. Virtus che, come ad Atene, sarà priva di Aliou Diarra e Luca Vildoza. Più pesante l’assenza dell’argentino, piuttosto che il maliano, perché Luca stava attraversando un grande momento di forma ed era una delle prime punte dell’attacco.
Detto che Dusko le vittorie le costruisce in difesa, bisogna comunque trovare spunti e sbocchi dall’altra parte del campo. E se Matt Morgan, appare rodato, Carsen Ewdards è alla ricerca della continuità. In Italia i centimetri e i chili spostano un po’ meno, ecco l’occasione per il Bulldozer bianconero per riprendersi la scena. E la scena se la vuole riprendere anche Derrick Alston Junior che, dopo alcune prove di spessore, ha toppato ad Atene. Ci sta anche perché non possiamo dimenticare come Alston Junior sia un debuttante in Eurolega.
Cercherà minuti e spirito giusto Brandon Taylor, che ad Atene ha dato segnali importanti. Forse – ma con Dusko il condizionale è d’obbligo – ci sarà spazio per i primi minuti di Francesco Ferrari, nei dodici contro lo Zalgiris, ma senza ingresso in campo. Chi appare un elemento inamovibile, ora, è Nicola Akele: il suo atletismo unito allo spirito di sacrificio lo rendono pressoché perfetto.
Le parole di Nenad Jakovljevic, assistente di Ivanovic. “Gara molto delicata e difficile in quanto avremo di fronte una squadra che ha dimostrato di avere uno dei migliori attacchi del campionato. Venezia è prima per punti segnati e assist, oltre ad avere una percentuale molto alta sia da due che da tre. Pur avendo cambiato tanti giocatori, coach Spahija ha mantenuto un’identità offensiva molto chiara e consolidata. Il nostro approccio difensivo sarà fondamentale: sarà necessario fermare la loro transizione, che permette alla Reyer di creare tiri nei primi secondi del possesso”.
Dirigono Giovannetti, Bartolomeo e Lucotti. Dirette su Lba Tv e Nettuno Bologna Uno.