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Redazione Online
Il musicista della band psichedelica di San Francisco che infiammò gli anni Sessanta, è morto a causa di un cancro e di «problemi polmonari preesistenti»
Il cantautore e chitarrista Bob Weir, pietra miliare dei Grateful Dead, è morto a causa di un cancro e di problemi polmoniari, secondo un post sui social media della sua famiglia. Aveva 78 anni.
Il post riferisce che la malattia era stata diagnosticata a Weir la scorsa estate e che il musicista aveva iniziato il trattamento tre settimane prima che i Dead & Company suonassero in un weekend di concerti al Golden Gate Park.
«È con profonda tristezza che condividiamo la scomparsa di Bobby Weir -recita il comunicato postato dai familiari -. È morto pacificamente, circondato dai propri cari, dopo aver coraggiosamente sconfitto il cancro come solo Bobby poteva fare. Purtroppo, ha ceduto a problemi polmonari sottostanti».
«Gli ultimi mesi di Bobby – prosegue il messaggio – hanno riflettuto lo stesso spirito che ha definito la sua vita. Diagnosticato a luglio, aveva iniziato il trattamento solo poche settimane prima di tornare sul palco della sua città natale per una celebrazione di tre serate dei 60 anni di musica al Golden Gate Park. Quelle esibizioni, emozionanti, piene di anima e piene di luce, non sono stati addii, ma doni. Un altro atto di resilienza. Un artista che ha scelto, anche allora, di andare avanti per sua stessa volontà. Mentre ricordiamo Bobby, è difficile non sentire l’eco del modo in cui viveva. Un uomo che vagava e sognava, senza mai preoccuparsi se la strada lo avrebbe portato a casa. Un figlio di innumerevoli alberi. Un figlio di mari sconfinati».
Weir lascia la moglie Natascha e le loro due figlie, Monet e Chloe, che chiedono «privacy in questo momento difficile» ed «esprimono la loro gratitudine per l’amore, il sostegno e il ricordo dimostrati». Per tutta la notte l’Empire State Building (che ha collaborato con i Dead & Company nel corso degli anni con spettacoli di luci dinamici sincronizzati con la musica) ha illuminato la sua iconica torre in suo omaggio.
Il viaggio musicale di Weir era cominciato quando aveva appena 16 anni: seguendo il suono di un banjo era entrato in un negozio di musica di Palo Alto e ci aveva trovato Jerry Garcia.
I due suonarono assieme tutta la notte: fu l’origine dei Grateful Dead a cui poi si aggiunsero Ron «Pigpen» McKernan, Phil Lesh e Bill Kreutzmann: i cinque membri fondatori della band.
La chiave del suono dei Dead era l’elegante interazione libera tra il chitarrista solista Garcia e il suo abile contrappunto Weir, il cui lavoro non ortodosso trascendeva l’etichetta di «chitarra ritmica».
Come autore, Weir ha scritto numerose canzoni che sono diventate pilastri del repertorio concertistico dei Dead; molte furono scritte insieme al suo amico d’infanzia John Perry Barlow.
Le sue composizioni più note includono «Sugar Magnolia» (una rara collaborazione con il partner di scrittura di Garcia, Robert Hunter), «Playing in the Band», «One More Saturday Night», «Cassidy», «The Music Never Stopped», «Estimated Prophet» e «I Need a Miracle».
Sebbene come cantante sia passato in secondo piano rispetto a Garcia, Weir ha contribuito alle armonie stratificate che caratterizzavano il lavoro più popolare della band.
Oltre ai Dead, Weir ha registrato tre album solisti; il primo, «Ace» del 1972, lo vide supportato dalla maggior parte della band. Col passare del tempo, è stato sempre più coinvolto in progetti paralleli di band come Kingfish, Bobby and the Midnites e RatDog.
Dopo lo scioglimento dei Grateful Dead a seguito della morte di Garcia nell’agosto 1995, Weir è stato un portabandiera in varie reunion, inclusi i cambi di formazione con i membri principali dei Dead.
Dopo la celebrazione del 50° anno del 2015 nella California del Nord e a Chicago, Weir e i batteristi Bill Kreutzmann e Mickey Hart hanno formato un nuovo gruppo, Dead & Company, con il cantante-chitarrista John Mayer, per i tour 2015-18.
11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 09:31)
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