Nel racconto a più voci che anima la serie Netflix “Io Sono Notizia”, Fabrizio Corona torna a parlare del suo passato nel mondo dello spettacolo e del rapporto con l’ex agente delle star Lele Mora. All’interno del programma emerge anche la testimonianza di un altro volto iconico dei primi anni Duemila, Costantino Vitagliano, ex tronista di Uomini e Donne, che con Mora ha condiviso una parte importante della sua carriera televisiva.
Nel primo episodio della serie, in particolare, Fabrizio Corona ribadisce di non essere mai sceso a compromessi con Mora. Ma aggiunge: “Lele posso dire che è stato un predatore seriale. Lui con il suo potere e i suoi soldi sapeva che poteva avere tutti i ragazzi che voleva, soprattutto gli etero. Io non mi sono venduto a lui, perché ero più furbo”, afferma l’ex re dei paparazzi, lasciando intendere quanto le dinamiche di quegli anni intrecciassero potere e opportunità di successo.
La testimonianza di Costantino Vitagliano
Sulla stessa linea si colloca la testimonianza di Costantino Vitagliano, che, riconoscendo l’influenza di Mora nel sistema televisivo di allora, ha spiegato: “(Lele Mora, ndr) C’ha provato con me, così come c’ha provato con tutti. Solo che io però lo rimettevo al suo posto. Ragazzi ero 115 kg, ti facevo male solo con un braccio! Però parlo per me. Lui ti faceva vedere l’oro. C’era il fidanzato che voleva l’aereo privato e lui lo comprava e lo teneva parcheggiato. Poi c’era il ragazzo che voleva la barca e veniva accontentato, il fidanzato che voleva due ville e Mora partiva e acquistava tutto”, racconta l’ex tronista.
“Quando arrivava Fabrizio, Lele Mora era ai suoi ordini”
Tra tutti però, il “giovane” che aveva più ascendente su Mora era proprio Fabrizio Corona. “Quando Fabrizio arrivava e chiedeva di parlare con lui, Mora scattava”, spiega oggi Costantino. Tra i due c’era infatti quello che Mora stesso definisce un “amore platonico”, pur non negando “baci e coccole”, come spiega nella stessa puntata: per approfondire, però, il rapporto tra Mora e Corona, vi rimandiamo a quest’altro articolo.