di
Francesco Bertolino

Ex campione groenlandese di badminton, Nielsen non pare intenzionato a sedersi al tavolo del negoziato Usa. «Basta insinuazioni e fantasie di annessione», ha detto definendo i commenti di Trump «totalmente inaccettabili»

A marzo del 2025 Jens-Frederik Nielsen è diventato il più giovane primo ministro della Groenlandia, sconfiggendo con il suo partito di centro-destra Demokraatit le formazioni tradizionali. Una vittoria a sorpresa per il 34 enne Nielsen che — ha ricordato il Financial Times — prima della sua ascesa politica, è stato per 19 volte campione groenlandese di badminton, sia in singolo che in doppio. A meno di un anno dalla sua elezione, Nielsen si trova ora dinanzi alla più grande sfida geopolitica che l’isola artica abbia mai dovuto affrontare.

La Groenlandia, oggi parte della Danimarca, è infatti al centro delle attenzioni dell’amministrazione americana che vorrebbe prenderne il controllo. Donald Trump ha detto più volte che per gli Stati Uniti la proprietà dell’isola che ha Nuuk per capitale è una questione di sicurezza e non ha escluso di usare la forza militare per ottenerla. Il segretario di Stato Marco Rubio è stato più cauto e ha suggerito che Washington potrebbe comprare la Groenlandia (indiscrezioni dei giorni scorsi parlavano di un’offerta da 100 mila dollari per ciascuno dei 57 mila abitanti dell’isola).
Nonostante il divario di forze, però, Nielsen non pare intenzionato a sedersi a questo tavolo di negoziato. «Basta così: niente più pressioni, insinuazioni e fantasie di annessione — ha detto, definendo i commenti di Trump «totalmente inaccettabili». D’altra parte, secondo alcuni politici di Nuuk citati dal FT, la pressione americana potrebbe aprire una breccia verso l’indipendenza della Groenlandia dalla Danimarca.



















































Nielsen è figlio di un padre danese e di una madre groenlandese, cosa che gli ha creato non pochi problemi in gioventù a causa dell’ antipatia diffusa per la Danimarca. Ciononostante, il suo partito Demokraatit è favorevole a un processo graduale di indipendenza che dia tempo alla Groenlandia di sviluppare anche un’economia autonoma da Copenaghen che fornisce 700 milioni di sussidi all’anno all’isola. «Per me è importante — ha sottolineato Nielsen — costruire le fondamenta prima del tetto». Sempre che Trump gliene dia il tempo.

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11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 09:40)