Tosse che dura oltre 20 giorni, raffreddore che persiste e tanta stanchezza. Dopo l’influenza K in molti sperimentano la ‘lunga coda’ di fastidiosi postumi. «Una condizione comune a diversi pazienti», conferma all’Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all’Università Sapienza di Roma.
Influenza K, quanto dura
«Questa ‘persistenza’ di sintomi una volta finita l’influenza è legata al fatto che siamo di fronte a «un virus particolarmente aggressivo e resistente. Come accade per la maggior parte dei virus spesso riusciamo a prevenirli con un vaccino specifico, ma non abbiamo farmaci mirati, soltanto quelli sintomatici. E visto che questo virus influenzale è molto resistente e persistente riusciamo ad eliminarlo più lentamente».