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Redazione Online

Il ministro degli esteri cubano Rodriguez risponde a Donald Trump: «Gli Usa minacciano la pace e la sicurezza non solo a Cuba, ma in tutto il mondo»

Donald Trump torna a minacciare Cuba dopo la caduta di Maduro. «Per molti anni Cuba – scrive su Truth – ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito “servizi di sicurezza” agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più! Il Venezuela ora ha gli Usa, l’esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba – zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi».

Non solo. Il presidente degli Stati Uniti ha rilanciato un post sui social in cui si suggeriva che il Segretario di Stato americano Marco Rubio, nato da genitori immigrati cubani, sarebbe diventato il prossimo leader di Cuba. Il commento di Trump alla ripubblicazione è stato: «Mi sembra un’ottima idea!». 



















































La replica cubana a Trump non si fa attendere. Così il ministro degli Esteri, Bruno Rodriguez, sottolinea che Cuba «non riceve, né ha mai ricevuto, compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza forniti ad alcun Paese» e che «a differenza degli Usa», non ha «un governo che si dedica ad attività mercenarie, ricatti o coercizioni militari contro altri Stati». Il post conclude affermando che «la legge e la giustizia sono dalla parte di Cuba» e che «gli Usa si comportano come un egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza, non solo a Cuba e in questo emisfero, ma in tutto il mondo». Rodriguez ha anche rivendicato il diritto dell’isola a «importare carburante da quei mercati disposti a esportarlo e che esercitano il loro diritto a sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazioni a misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti».

11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 16:10)