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Iran a Trump: se Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane
2026-01-11 16:35:17
I morti sono quasi 500
Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali.
2026-01-11 12:46:02
Netanyahu: se il regime cadrà torneremo partner dell’Iran
Intervenendo all’inizio della riunione di gabinetto, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che Israele e Iran torneranno a essere partner dopo la caduta del regime di Teheran. «Stiamo trasmettendo forza agli eroici e coraggiosi cittadini dell’Iran e, una volta caduto il regime, faremo del bene insieme a beneficio di entrambi i popoli», ha detto citato dal Times of Israel.
«Tutti speriamo che la nazione persiana venga presto liberata dal giogo della tirannia», ha continuato Netanyahu. «E quando quel giorno arriverà, Israele e Iran torneranno a essere partner fedeli nella costruzione di un futuro di prosperità e pace».
2026-01-11 12:21:50
Leone XIV: si percorra la via della pace
«Il mio pensiero si rivolge a quanto sta accadendo in questi giorni in Medio Oriente, in particolare in Iran e in Siria, dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”. Lo ha detto il Papa all’Angelus.
2026-01-11 12:08:16
Ong: almeno 192 persone uccise nelle proteste in Iran
«Almeno 192 persone» sono state uccise in due settimane di proteste contro il governo in Iran: lo sostiene l’organizzazione per i diritti umani Iran Human Rights. «Dall’inizio delle proteste, Iran Human Rights ha confermato l’uccisione di almeno 192 manifestanti», ha affermato l’ong con sede in Norvegia, avvertendo che il bilancio potrebbe essere molto più alto poiché un blackout di Internet che dura da giorni ostacola le verifiche.
2026-01-11 09:53:34
Uccisa studentessa di 24 anni
Robina Aminian, una studentessa curda di 24 anni dell’Università Tecnica Shariati di Teheran, originaria di Nowdesheh nella provincia di Kermanshah, è stata uccisa da colpi di arma da fuoco diretti dalle forze governative iraniane durante le proteste a Teheran. Lo riporta Nessuno tocchi Caino citando informazioni ottenute dall’Organizzazione Hengaw per i Diritti Umani, secondo cui l’incidente è avvenuto giovedì 8 gennaio. Aminian, la cui famiglia risiede a Kermanshah, stava studiando materie legate al design a Teheran al momento della sua morte. Fonti informate hanno riferito a Hengaw che le forze governative iraniane le hanno sparato alla testa da distanza ravvicinata e che è morta per le ferite riportate durante le proteste. I rapporti indicano inoltre che le autorità iraniane hanno inizialmente rifiutato di consegnare il suo corpo alla famiglia. Dopo ripetuti controlli, i parenti sono stati portati nel luogo in cui il suo corpo era trattenuto per l’identificazione. Successivamente, «nonostante le continue pressioni e restrizioni di sicurezza, la famiglia ha potuto ricevere il suo corpo.
Tuttavia, le autorità iraniane hanno imposto severe misure di sicurezza e hanno impedito che si svolgessero cerimonie di sepoltura o di lutto a casa dei parenti stretti della famiglia, in un villaggio vicino a Marivan – spiega Nessuno tocchi Caino – Hengaw conferma che Robina Aminian è la ventitreesima persona curda documentata dall’organizzazione come uccisa durante la recente ondata di proteste in Iran».
2026-01-11 09:52:26
Iran, comandante polizia: innalzato livello di scontro con rivoltosi
«Il livello dello scontro con i rivoltosi è stato innalzato». Ad annunciarlo questa mattina, parlando dei manifestanti che protestano in tutto l’Iran, è stato Sardar Radan, comandante in capo della polizia nazionale, citato da SkyNews. Radan ha anche lodato gli «arresti importanti» effettuati, affermando che «i principali responsabili dei disordini della notte scorsa sono stati fermati».
2026-01-11 09:32:49
Iran a Trump: se Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane
L’Iran avverte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che «qualsiasi attacco statunitense porterebbe Teheran a reagire contro Israele e le basi militari statunitensi» nella regione, definendole «obiettivi legittimi»: lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, rivolgendosi ai deputati.
2026-01-11 08:51:53
L’Iran avverte Trump
L’Iran avverte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: un attacco americano potrebbe portare Teheran a reagire contro Israele e le basi militari americane nella regione, definite «obiettivi legittimi». A dichiararlo al Parlamento è stato il presidente dell’Assemblea nazionale Mohammad Baqer Qalibaf, secondo quanto riporta il Times of Israel.
2026-01-11 08:51:38
L’esercito israeliano «ha elaborato piani per lanciare nuove massicce operazioni militari intensive a Gaza a marzo»
L’esercito israeliano «ha elaborato piani per lanciare nuove massicce operazioni militari intensive a Gaza a marzo», con un’offensiva mirata a Gaza City volta a spingere la linea gialla di demarcazione del cessate il fuoco verso la costa dell’enclave, espandendo ulteriormente il controllo sul territorio. Lo scrive il Times of Israel, citando un funzionario israeliano e un diplomatico arabo. Secondo quest’ultimo tuttavia, l’operazione non potrà partire senza il via libera degli Stati Uniti, che stanno ancora cercando di far avanzare il fragile cessate il fuoco raggiunto a ottobre a una seconda fase che includa il disarmo di Hamas.
2026-01-11 08:19:34
Blackout di Internet
Il blocco di internet in Iran, imposto a seguito delle proteste contro il governo rimane in vigore e dura ormai da oltre 60 ore: lo stima Netblocks. «La misura di censura rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza e al benessere degli iraniani in un momento chiave per il futuro del Paese», scrive il monitor su X, aggiungendo che il blackout «ha ormai superato le 60 ore».
Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters online, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione.
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