La Red Bull–Bora–hansgrohe per il 2026 dimostra di puntare sempre più in alto. Dopo la rivoluzione portata dallo sponsor Red Bull due anni fa, il Ciclomercato della formazione diretta da Ralph Denk ha continuato a registrare l’arrivo di corridori di enorme spessore, ma è soprattutto in questa stagione, con l’approdo di Remco Evenepoel, che potrebbe compiersi un ulteriore e decisivo salto di qualità. L’inserimento del campione belga va infatti a completare una rosa già assolutamente competitiva nei Grandi Giri e, al tempo stesso, ambiziosa anche nelle Classiche, con l’obiettivo di sferrare l’assalto definitivo ai vertici del ciclismo mondiale. Un traguardo che nella scorsa stagione non è stato ancora centrato pienamente, complice il dominio delle squadre più forti, capaci di mantenere il controllo della scena, ma che nel 2026 potrebbe finalmente essere messo in discussione, a patto che i tanti grandi nomi in rosa riescano a trovare una sintesi efficace.

Gli uomini più attesi

Il centro della scena sarà occupato da Remco Evenepoel. Il campione belga ha lasciato al termine di questa stagione la Soudal Quick-Step, la squadra nella quale è cresciuto e con cui è diventato uno dei fenomeni di questa era ciclistica. Ripartirà da una nuova formazione con l’obiettivo di sfidare quegli avversari che, fatta eccezione per le prove a cronometro, spesso lo hanno messo in ombra nonostante le sue indiscutibili qualità, non sempre sufficienti finora per consentirgli di imporsi. A sua disposizione avrà un gruppo di compagni di squadra di primissimo livello, atleti che a loro volta potrebbero ambire a grandi risultati e che gli permetteranno di tentare l’assalto ai Grandi Giri, una conquista che, fino a oggi, gli è riuscita soltanto una volta. Il Tour de France sarà l’obiettivo principale della stagione ma prima troverà supporto importante anche per le gare del Nord dove il suo programma sembra già delineato, ma non è escluso che possa esserci qualche novità.

Assoluta attenzione sarà rivolta anche a Florian Lipowitz, rivelatosi uno dei grandi protagonisti della scorsa stagione grazie al terzo posto nella classifica generale del Tour de France e alla conquista della maglia bianca di miglior giovane. Il 25enne tedesco ha inoltre mostrato una notevole continuità di rendimento, che gli ha permesso di ottenere risultati di rilievo nell’arco dell’intera annata. Anche per lui il principale obiettivo della stagione sarà il Tour de France, dove condividerà il ruolo di capitano insieme a Evenepoel. La concorrenza è elevata, sia dentro che fuori dalla squadra, ma la fiducia del team è evidente e, alla luce dei numeri mostrati lo scorso anno, è lecito attendersi da lui grandi cose.

Un ruolo di primo piano resta anche per Primož Roglič che, pur non avendo lasciato il segno nella scorsa stagione e non essendo riuscito, nel ruolo di capitano, a conquistare i risultati sperati, rimane uno dei corridori più importanti del panorama ciclistico. Lo sloveno, nonostante l’età che avanza e la presenza in squadra di giovani promettentissimi, resta un corridore il cui semplice schieramento in un Grande Giro equivale a una credibile candidatura nella lotta per la vittoria. Nel programma di quest’anno figura soprattutto la Vuelta a España, dove potrà comunque provare a far bene, oltre alle corse a tappe di una settimana che è solito inserire in calendario e nelle quali riesce spesso a esprimersi al meglio.

Per le grandi corse a tappe, i corridori di primissimo piano non mancano. La formazione tedesca può infatti contare anche sull’australiano Jai Hindley, vincitore del Giro d’Italia 2022 e capace di ottenere lo scorso anno un ottimo quarto posto alla Vuelta a España, nonostante una caduta che aveva invece compromesso i suoi obiettivi al Giro. Nel 2026 tornerà proprio alla Corsa Rosa, dove condividerà il ruolo di capitano con Giulio Pellizzari. Il giovane marchigiano, nel suo primo anno nel WorldTour, ha già dimostrato di potersi esprimere ad altissimi livelli, conquistando il sesto posto in classifica generale al Giro d’Italia e alla Vuelta e lottando per la conquista della maglia bianca, sfiorata in entrambe le occasioni. A soli 22 anni, Pellizari sembra avere ancora ampi margini di miglioramento e nei suoi confronti la squadra sta mostrando grande fiducia. La collaborazione con Hindley appare già rodata e positiva, non resta dunque che attendere per capire fin dove potranno spingersi.

A supporto di questo quintetto troviamo comunque corridori di elevato spessore, che hanno già dimostrato di saper cogliere successi individuali e che potrebbero essere pronti a riprovarci, qualora le condizioni lo permettessero. Tra questi spiccano Daniel Felipe Martínez e Aleksandr Vlasov, entrambi reduci da un 2025 al di sotto delle aspettative, ma capaci in passato di mettere in mostra spiccate qualità, soprattutto il 29enne russo, che si era dimostrato capace di ambire a risultati importanti non solo nelle singole frazioni, ma anche nelle classifiche generali delle corse a tappe.

Un ruolo simile potrebbe ricoprire anche Finn Fisher-Black che, dopo un avvio di stagione decisamente promettente, ha proseguito senza particolari acuti, chiudendo poi con prestazioni piuttosto anonime. Quello appena concluso è stato il suo primo anno nel team dopo l’uscita dalla UAE Emirates XRG e nonostante una certa discontinuità nei risultati, il 24enne ha comunque lasciato intravedere buone doti, che potrebbero trovare ulteriore sviluppo nel corso di questa stagione.

Restando nelle corse a tappe, Giovanni Aleotti ha dimostrato di essere riuscito a ritagliarsi un ruolo fondamentale. Il 26enne emiliano si sta infatti imponendo sempre più come un gregario affidabile per i propri capitani, grazie a costanza, continuità e spiccata predisposizione al ruolo. Nella scorsa stagione ha sacrificato le ambizioni personali per le esigenze della squadra, ma in passato ha dimostrato in più occasioni di avere i numeri per puntare a risultati anche in prima persona, seppur in appuntamenti non di primissimo piano. Con lui, in un ruolo prevalentemente di supporto, ci saranno anche il 31enne tedesco Ben Zwiehoff e l’azzurro Mattia Cattaneo, in arrivo dalla Soudal Quick-Step, che metteranno la propria esperienza al servizio dei compagni, potendosi rivelare un supporto prezioso.

Merita sempre un discorso a parte il tedesco Nico Denz, che passa buona parte della stagione ad aiutare i propri capitani ma ha già dimostrato di essere in grado di ritagliarsi qualche soddisfazione personale. Con la zampata a Cesano Maderno nella scorsa edizione ha portato a quota tre i successi personali in carriera al Giro: niente male, per uno che ha pochi, pochissimi giorni di libertà.

Passando invece alle classiche, la formazione tedesca ha proseguito anche quest’anno le proprie mosse di Ciclomercato con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente questo comparto. Sarebbe da citare nuovamente Remco Evenepoel che, nonostante abbia dichiarato come il Tour de France rappresenti l’obiettivo principale della prossima stagione, non lascerà certamente nulla di intentato nelle classiche a lui più congeniali. Le stesse classiche nelle quali, nel corso degli anni, si è distinto anche il suo connazionale Maxim Van Gils. Il 26enne belga è reduce però da un 2025 al di sotto delle aspettative e, in questa stagione, sarà chiamato non solo a mostrare una condizione migliore rispetto allo scorso anno, ma anche a ritagliarsi spazio per assumere un ruolo di primo piano all’interno della squadra.

Spostandosi sul pavé, la squadra punterà invece sul nuovo arrivo Gianni Vermeersch, che rappresenta un rinforzo importante sia in ottica di risultati individuali sia come prezioso supporto ai compagni, qualora necessario. Attenzione anche al giovane neozelandese Laurence Pithie, sul quale sono riposte grandi aspettative, sebbene il suo percorso di crescita sia ancora in corso e il definitivo salto di qualità debba ancora concretizzarsi. Al loro fianco ci saranno gli esperti Jan Tratnik e Gianni Moscon, entrambi pronti a mettersi a completa disposizione dei capitani per garantire il miglior supporto possibile. Da non dimenticare, infine, il danese Frederik Wandhal e i gemelli neerlandesi Mick e Tim Van Dijke, capaci di lavorare per i leader nelle gare di un giorno, di offrire un contributo nel treno delle volate e, in determinate circostanze, anche di giocarsi le proprie chance in prima persona.

Per quanto riguarda le volate, emergono i nomi di Jordi Meeus e Danny Van Poppel, entrambi capaci nella scorsa stagione di raccogliere un discreto numero di vittorie e di imporsi negli sprint di gruppo anche in corse particolarmente impegnative. Per questo motivo restano profili da tenere in considerazione anche in ottica classiche. Al loro servizio nel treno per le volate ci sarà il nuovo arrivato Jarrad Drizners, australiano, ex campione nazionale Under-23, specialista nel lavoro di supporto ai compagni nelle fasi decisive degli sprint. Ultimo, ma non meno importante, il nuovo innesto Arne Marit che, conclusa l’esperienza con l’Intermarché–Wanty, rappresenterà una pedina preziosa per rafforzare il reparto classiche e volate, grazie a un notevole spunto veloce, efficace anche su percorsi più selettivi.

Tra i nuovi arrivi figura anche Haimar Etxeberria, velocista resistente capace di ottenere risultati di rilievo nelle corse di un giorno e sui traguardi mossi. Pur trovandosi ancora nelle fasi iniziali della propria carriera, gode della piena fiducia del team e potrebbe riservare piacevoli sorprese nel corso della stagione.

Le giovani promesse

Partendo dal presupposto che tanti degli uomini più attesi in casa Red Bull – BORA – Hansgrohe sono effettivamente giovani promesse, restano pochi nomi per questo paragrafo, tra cui spiccano i tre neoprofessionisti di questa stagione. Primo tra tutti, Luke Tuckwell ha tutte le carte in regola per entrare a far parte del lotto degli uomini di classifica nella compagine tedesca. Secondo nella classifica generale del Giro NextGen 2025, decimo al Tour de l’Avenir, l’australiano ha una capacità di leggere le corse fuori dal comune per un 21enne (compirà 22 anni a giugno). La stagione da rookie gli servirà soprattutto come palestra ma per il futuro non dimenticate il suo nome.

Chi può davvero sorprendere è Callum Thornley, corridore in grado di far bene su più terreni. Lo scozzese ha vinto Il Lombardia U23, ma anche una breve cronometro individuale nel Sibiu Tour (contro i professionisti) e il titolo nazionale a cronometro U23, pochi mesi dopo essersi piazzato secondo in volata dietro a Dusan Rajovic nell’ultima frazione dell’Istrian Spring Tour. Il primo anno tra i pro’ dovrebbe aiutarlo a capire cosa vuole fare da grande: intanto, i numeri per diventare grande non gli mancano.

Si presenta come interessante puncheur invece Adrien Boichis, classe 2003 francese che nel 2025 ha sfiorato il titolo nazionale U23. Piazzato in corse di categoria come Flèche Ardennaise e Gent-Wevelgem, sembra più orientato a rafforzare il reparto delle classiche vallonate, dove troverà tanti maestri da cui imparare.

Non è un neopro’ ma rimane un corridore da tenere d’occhio Alexander Hajek, classe 2003 alla sua terza stagione con la compagine tedesca. In una squadra piena di capitani è sempre difficile trovare spazio, ma l’austriaco ha centrato una top ten nella classifica generale del Czech Tour 2025 che ha iniziato a far intravedere qualcosa. In scadenza di contratto a fine stagione, ha tante motivazioni per mostrare qualcosa in più.

Discorso relativamente simile per il tedesco Emil Herzog, classe 2004 che sta poco alla volta mostrando le sue doti da scalatore. Nel 2025 ha fatto top ten alla Settimana Coppi e Bartali e chiuso terzo nell’ultima tappa del Tour of the Alps 2025, una corsa durissima in cui ci vogliono gambe e resistenza non indifferenti per riuscire ad andare in fuga nella quinta giornata. Il 2026 dovrà essere il trampolino di lancio per la sua carriera, in cui può davvero togliersi delle belle soddisfazioni.

Organico Red Bull – Bora – hansgrohe 2026

ALEOTTI Giovanni 25.05.1999

ITA

CATTANEO Mattia 25.10.1990

ITA

DENZ Nico 15.02.1994

GER

DRIZNERS Jarrad 31.05.1999

AUS

ETXEBERRIA Haimar 08.09.2003

ESP

FISHER-BLACK Finn 21.12.2003

NZL

HAJEK Alexander 19.07.2003

AUT

HERZOG Emil 06.10.2004

GER

HINDLEY Jai 05.05.1996

AUS

LIPOWITZ Florian 21.09.2000 GER MARIT Arne 21.01.1999 BEL MARTÍNEZ Daniel Felipe 25.04.1996 COL MEEUS Jordi 01.07.1998 MOSCON Gianni 20.04.1994 PELLIZZARI Giulio 21.11.2003 PITHIE Laurence 17.07.2002 ROGLIČ Primož 29.10.1998

SLO

TRATNIK Jan 23.02.1990 SLO VAN DIJKE Mick 15.03.2000 NED VAN DIJKE Tim 15.03.2000 NED VAN GILS Maxim 25.11.1996 BEL VAN POPPEL Danny 26.07.1993 NED VEERMEERSCH Gianni 19.11.1992 BEL VLASOV Aleksandr 23.04.1996

RUS

WANDAHL Frederik 13.06.1993 DEN ZWIEHOFF Ben 22.02.1994 GER BOICHIS Adrien 02.01.2003 FRA THORNLEY Callum 05.08.2003 GBR TUCKWELL Luke 21.06.2004 AUS General Manager DENK Ralph 01.11.1973 Direttore Sportivo DEMPSTER Zakkari 27.09.1987

AUS

Ass. Direttore Sportivo ARCHBOLD Shane 02.02.1989 Ass. Direttore Sportivo BENEDETTI Cesare 03.08.1987 Ass. Direttore Sportivo COOKSON Oliver 28.01.1981 Ass. Direttore Sportivo EISEL Bernhard 17.02.1981

AUT

Ass. Direttore Sportivo GALLOPIN Tony 24.05.1988

FRA

Ass. Direttore Sportivo GAZVODA Gregor 15.10.1981

SLO

Ass. Direttore Sportivo LODEWYCK Klaas 24.03.1988

BEL

Ass. Direttore Sportivo OLABERRIA Pello 28.09.1994

ESP

Ass. Direttore Sportivo PÖMER Christian 21.09.1977 Ass. Direttore Sportivo SZMYD Sylwester 02.03.1978 Ass. Direttore Sportivo VANTHORENHOUT Sven 14.01.1981 Ass. Direttore Sportivo VILA ERRANDONEA Patxi 11.10.1975 Ass. Direttore Sportivo WAKEFIELD John 30.06.1977 Ass. Direttore Sportivo WERNER Hendrik 18.04.1983


Volate – 7.3


Montagne – 8.8


Colline – 9.2


Pavé – 6.2


7.9

La squadra tedesca, dall’avvento del munifico sponsor primario “taurino”, ha il dichiarato obiettivo di vincere, bene e tanto. Fino ad ora le cose hanno avuto un andamento altalenante e la speranza è che il rendimento generale possa essere migliore, soprattutto in alcuni settori, rispetto al recente passato. L’arrivo di Evenepoel può cambiare di molto le cose, così come la definitiva esplosione di alcuni giovani e il ritorno ad alti livelli di corridori che hanno incontrato qualche difficoltà recentemente. La combinazione delle – tante – forze a disposizione nell’arco del calendario sarà un fattore di primaria importanza per il coronamento degli obiettivi prefissati.


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