I catalani confermano il titolo conquistato un anno fa e alzano la prima coppa del 2026. Di Vinicius e Gonzalo Garcia i gol dei blancos
11 gennaio – 22:32 – MADRID
Il Barcellona era favorito e ha vinto. Il madridismo temeva che i suoi potessero perdere male, e invece no: a Gedda la finale della Supercoppa di Spagna è finita 3-2 per i catalani che confermano il titolo conquistato un anno fa e alzano la prima coppa del 2026. Xabi Alonso ha rivoluzionato la sua squadra arretrando Tchouameni, avanzando Valverde e Vinicius e schierando un inedito 4-3-2-1 e ha scelto di difendersi a oltranza: tattica che ha funzionato anche perché Vinicius dopo mesi di partite scialbe ha mostrato la sua miglior versione.
FLICK INFALLIBILE—
In una serata spettacolare hanno brillato anche Lamine Yamal e Pedri, e soprattutto Raphinha, il migliore dei suoi nella trasferta araba che torna a casa con due Mvp. Xabi Alonso allunga la sua traiettoria in blanco, Flick continua a essere implacabile: ha vinto le 8 finali che ha giocato tra Germania e Spagna.
PARTITA BLOCCATA—
Flick è stato sorpreso dalla creatività del collega e il Barcellona ha impiegato quasi mezz’ora a trovare il modo di far saltare il bunker blanco. E con due contropiede sprecati malamente da Vinicius e Gonzalo, che soli davanti a Joan García gli hanno praticamente passato il pallone. Partita bloccata fino al 36’ quando è esplosa e in un quarto d’ora sono arrivati 4 gol, due per parte, e due ben dopo i 3 minuti di recupero inizialmente assegnati dall’arbitro.
L’ESPLOSIONE—
Errore di Rodrygo in mezzo al campo e gran gol di Raphinha con un mancino incrociato da sinistra. Magia di Vinicius, che non segnava da 19 partite, 16 col Madrid e 3 col Brasile, e dopo una lunga progressione ha saltato Kounde con un tunnel e Cubarsì con una finta e per il pareggio. Era il 47’, quindi il crepuscolo del recupero. Il fischietto fa giocare e un taglio chirurgico di Pedri offre a Lewandowski il 2-1, bel tocco sotto dopo un controllo sbagliato. Si continua. Angolo per il Madrid, testa di Huijsen che Raphinha devia sul palo, rimbalzo per Gonzalo che cadendo fa carambolare la palla verso la traversa e da lì in rete per il nuovo pari con la partita fermata al 52’ e 38”.
SEMPRE RAPHINHA—
Il Madrid è riuscito a bloccare nuovamente il Barcellona continuando a sperare che l’ispirazione di Vinicius potesse risolvere la partita, ma al 73’ dopo un paio di triangoli blaugrana la palla è arrivata a Raphinha che cadendo ha tirato con la palla che ha sbattuto su Asencio assumendo una parabola che ha ingannato Courtois. Per il brasiliano 4 gol e un assist nelle due partite di Supercoppa.
ASSEDIO FINALE—
Xabi ha fatto entrare Mbappé ma il francese che non ha toccato palla a lungo. Al 91’ ha rubato palla a Lamine Yamal ed è stato steso da De Jong: rosso diretto. È stato lo squillo che ha dato il via all’assedio finale del Madrid, con Carreras e Asencio che hanno sprecato il pari così come Rashford il 4-2. Grandi emozioni, e coppa al Barça.
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