di
Salvatore Riggio

Rrahmani tocca il piede di Mkhitaryan appena entrato. L’arbitro, richiamato al monitor, indica il dischetto per la furia dell’allenatore azzurro che urla: «Vergognatevi»

Al 70′ scoppia la polemica in Inter-Napoli. La Var giudica falloso il pestone di Rrahmani su Mkhitaryan e l’arbitro Doveri, dopo essere stato richiamato al monitor, indica il dischetto. Calhanoglu non sbaglia, palo-gol e Milinkovic Savic battuto, con i nerazzurri che si portano sul 2-1 prima del pari di McTominay all’81’. 

Furiosa la reazione di Antonio Conte, che prima lancia in area una bottiglietta e poi, dopo essere stato espulso, va faccia a faccia contro il quarto uomo Colombo venendo allontanato di peso. Conte è uscito dal campo urlando «Vergogna» nei confronti dell’arbitro. 



















































Luca Marelli, ex arbitro e oggi moviolista di Dazn, ha commentato così: «Mkhitaryan tocca il pallone, Rrahmani arriva in ritardo. Abbiamo visto un episodio del genere nel derby di Milano, questo è calcio di rigore». 

La tensione in casa Napoli era già alta dopo il discusso pari casalingo di mercoledì col Verona, quando agli azzurri era stato fischiato un rigore contro per un mani di Buongiorno ed era stato annullato un gol per lo stesso tipo di fallo, però ad opera di Hojlund: «Le interpretazioni a volte sono differenti di partita in partita. Non penso Hojlund potesse amputarsi il braccio, vista anche la distanza così ravvicinata; ma ripeto: accettiamo quanto visto dal Var, anche se l’arbitro il gol l’aveva convalidato, esattamente come non aveva dato rigore al Verona», erano state le parole di Conte, che poi aveva insistito: «Non voglio fare polemica, sicuramente non c’è una linea e va tutto a interpretazione. La accettiamo sapendo che ci sono degli esseri umani che possono sbagliare, e che sono in buona fede». 

Conte non parla a fine partita 

Antonio Conte non si è presentato ai microfoni di Dazn nel post gara, al suo posto il vice Cristian Stellini: «Non abbiamo visto l’episodio, diciamo che è stata una reazione legata al gol subito e non tanto all’episodio — le sue parole — Quello non lo commentiamo, altrimenti dovremmo riavvolgere il nastro e non abbiamo voglia di farlo. Il mister anche in passato, dopo un rosso, ha deciso di non venire a parlare ai microfoni». 

11 gennaio 2026 ( modifica il 11 gennaio 2026 | 23:46)