di
Lorenzo Sarra

Proseguono i lavori di Rfi: nella notte tra lunedì 12 gennaio e martedì 13 gennaio saranno attivati divieti e modifiche alla viabilità. Blocchi anche sull’Indiano, da Verrazzano e Vespucci

Proseguono i lavori preliminari di Rfi per la sostituzione di ponte al Pino a Firenze. Nella notte tra lunedì 12 gennaio e martedì 13 gennaio saranno attivati divieti e modifiche alla viabilità per il posizionamento della passerella pedonale temporanea, con chiusura del ponte e percorsi alternativi. Dal 13 al 17 gennaio seguirà un intervento di Publiacqua, con ulteriori limitazioni al traffico in direzione via Pacinotti e modifiche alla circolazione nelle strade limitrofe.

Intanto i sindacati del trasporto pubblico tornano a rumoreggiare per una viabilità definita «da Odissea». 



















































Nel mirino ci sono proprio i ponti di Firenze. 

A cominciare da quello all’Indiano. Da agosto, per effettuare lavori di indagine strutturale, è stato vietato il transito ai veicoli sopra le tre tonnellate e mezzo. Un provvedimento che ha comportato la deviazione della linea 5, importantissima per collegare Soffiano a Firenze Nova, passando da almeno tre scuole. «Guai a rischiare un secondo ponte Morandi — dice Massimo Milli di Faisa-Cisal — Però bisogna fare di tutto per far funzionare al meglio il servizio dei bus».

Soltanto a dicembre è stata infatti ridata la possibilità alla linea 5 di tornare sull’attraversamento. Ma gli altri mezzi, fuori servizio, non possono ancora fruire del ponte: «Questo congestiona ponte alla Vittoria che si trova ad assorbire bisarche e mezzi di Alia, più i nostri bus vuoti come quelli che dal deposito di via Pratese devono raggiungere Torregalli». E la beffa è che spesso il divieto sul ponte sarebbe disatteso da tanti mezzi pesanti.

All’impedimento sull’Indiano si aggiungono quelli di ponte Vespucci e ponte da Verrazzano. «I lavori di consolidamento di Vespucci vanno avanti dal 2018, limitando l’accesso solo ad alcune linee. Il ponte non si può utilizzare, ad esempio, quando un mezzo è in ritardo e dovrebbe rimettersi in orario, oppure quando ci sono deviazioni per manifestazioni o blocchi della circolazione. Dal 20 dicembre, inoltre, è chiuso al transito del tpl anche il da Verrazzano, strategico per le linee verso Sorgane e Bagno a Ripoli come la 3, la 31 e la 32. Gli attuali tempi di percorrenza? Infattibili». 

Non bastasse questo, all’orizzonte ci sono gli oltre tre mesi di chiusura estiva di ponte al Pino: «In questi primi giorni di limitazione ho sentito proposte assurde, come eliminare la preferenziale». Milli cita corsie fondamentali già perse come quelle in via Baracca, via Ponte alle Mosse e via delle Porte Nuove: «Benissimo fare nuove linee tramviarie e piste ciclabili, ma non si può rinunciare al trasporto su gomma. Dove passa la tramvia si levano linee che invece andrebbero raddoppiate». 

Preoccupazioni anche da parte dei tassisti. Fabio Venturi di Confartigianato Taxi ricorda come prima della tramvia, nel 2009, la velocità commerciale dei taxi a Firenze fosse di 32 km/h: «Adesso siamo a 7 km/h». La richiesta resta quella di accedere, in alcuni tratti, alle sedi tramviarie. 


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11 gennaio 2026