Trump ha affermato che l’esercito americano sta valutando “opzioni molto concrete” per l’Iran. Martedì il presidente Usa si riunirà alla Casa Bianca con il segretario di Stato americano Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth e il capo di Stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine
Netblocks, il blackout di Internet in Iran dura da 84 ore
La chiusura di Internet a livello nazionale da parte del regime iraniano durante le proteste resta in vigore e dura ormai da più di 84 ore: lo afferma l’osservatorio della rete Netblocks. Netblocks suggerisce che gli attivisti cercano di trovare un modo per utilizzare la radio a onde corte, le torri cellulari alle frontiere, i terminali Starlink o i satelliti diretti alle cellule per aggirare il blocco che secondo gli attivisti serve a oscurare la repressione delle proteste in corso.
Merz: contro proteste “violenza sproporzionata e brutale”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che l’uso di “violenza sproporzionata e brutale” da parte dell’Iran contro i manifestanti è “un segno di debolezza”.
“Condanniamo questa violenza con la massima fermezza”, ha dichiarato Merz durante una visita in India. “Questa violenza non è un’espressione di forza, ma piuttosto un segno di debolezza. Questa violenza deve finire”, ha sottolineato il cancelliere tedesco, così come riporta la Afp.
Teheran, «siamo pronti alla guerra ma non la stiamo cercando»
L’Iran “non cerca la guerra ma è pienamente preparato alla guerra”, ed è pronto per negoziati basati sul “rispetto reciproco”. Lo afferma il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araqchi a una conferenza degli ambasciatori stranieri a Teheran trasmessa dalla TV di Stato. “Siamo anche pronti ai negoziati, ma questi negoziati dovrebbero essere equi, con pari diritti e basati sul rispetto reciproco”.