Golden vince il Golden Globe come miglior canzone originale, ma il suo successo era evidente ben prima della cerimonia. Il brano dal film KPop Demon Hunters ha accumulato centinaia di milioni di ascolti sulle piattaforme di streaming ed è diventato il pezzo più riconoscibile della colonna sonora. Da mesi circola fuori dal film, rimbalza sui social, viene cantato e ricantato con una devozione che ha messo a dura prova la pazienza di molti genitori.
Dal debutto su Netflix, il film ha dominato la classifica globale della piattaforma per settimane, diventando il titolo più visto di sempre dello streamer, mentre tre sue canzoni – Golden, Your Idol e Soda Pop – sono entrate stabilmente nella Billboard Hot 100. Golden ha anche ottenuto una nomination ai Grammy, nella categoria più ambita, quella di canzone dell’anno.
Nel film, però, Golden non è solo un tormentone: arriva in un momento preciso, quando le protagoniste smettono di muoversi come gruppo insicuro e iniziano a prendere coscienza della loro forza, e cpsì la canzone diventa un inno di empowerment femminile in versione Kpop. Ma, a differenza di molti tormentoni, il suo senso non si esaurisce nella finzione.
La storia della canzone coincide infatti con quella di EJAE, una delle sue autrici, che sul palco dei Golden Globe ha raccontato il percorso che l’ha portata fin lì. Per dieci anni ha provato a diventare un idol K-pop, accumulando rifiuti e delusioni. «Quando ero una ragazzina ho lavorato senza sosta per dieci anni per inseguire un solo sogno, diventare una idol K‑pop, e mi sono sentita dire che la mia voce non era abbastanza», ha detto accettando il premio. «Essere parte di una canzone che aiuta altre ragazze, altre regine, persone di tutte le età ad accettarsi e superare le difficoltà è qualcosa che non avrei mai immaginato».
Golden è così anche il racconto di quella tenacia. Come ha aggiunto EJAE dedicando il premio a chi si è visto chiudere porte in faccia: «Posso dirlo con certezza: il rifiuto è una deviazione, non una fine. Non mollate mai. Non è mai troppo tardi per brillare come si è nati per fare».
Il successo del film ha superato lo streaming. Nonostante la tradizionale ritrosia di Netflix verso le sale, KPop Demon Hunters è arrivato al cinema in versione sing‑along per eventi speciali, incassando circa 18 milioni di dollari in due giorni al primo passaggio e altri 5–6 milioni in occasione di Halloween. Numeri che raccontano un fenomeno ormai autonomo.