(Teleborsa) – Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Gli investitori che valutano gli sviluppi geopolitici in Iran e la rinnovata pressione sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. In primo piano anche la Groenlandia, l’agenda macro e la earning season Usa.
Alti funzionari iraniani hanno avvertito domenica che il governo nazionale reagirà contro le basi militari statunitensi in tutto il Medio Oriente e Israele se Washington dovesse attaccare per prima.
Nel frattempo i procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell riguardo alla ristrutturazione della sede centrale della banca a Washington. Powell, il cui mandato scadrà a maggio, ha affermato che l’indagine è un altro tentativo di Trump di influenzare la politica monetaria della banca centrale e che non si sarebbe arreso alle pressioni.
E non si attenua l’insistenza della Casa Bianca sulla Groenlandia: funzionari dell’amministrazione Trump incontreranno rappresentanti danesi questo mercoledì per discutere della Groenlandia, ha riferito domenica sera CBS News, citando fonti diplomatiche.
In settimana il focus degli investitori sarà rivolto anche all’agenda macro, con l’inflazione statunitense di dicembre in uscita domani e i conti delle grandi banche americane, con JPMorgan, Bank Of New York Mellon, Bank Of America, Citigroup, Wells Fargo, Morgan Stanley, Goldman Sachs e BlackRock.
L’Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,41%. Forte rialzo per l’oro, che segna un guadagno dell’1,64%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,11%.
Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +70 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,46%.
Tra le principali Borse europee sostanzialmente invariato Francoforte, che riporta un moderato -0,04%, resta vicino alla parità Londra (-0,13%), e deludente Parigi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Sessione debole per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,64% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 48.229 punti.
In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,5%); sulla parità il FTSE Italia Star (-0,09%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Fincantieri (+3,03%), Leonardo (+1,33%), DiaSorin (+0,96%) e Buzzi (+0,57%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Lottomatica, che continua la seduta con -2,41%.
Soffre Stellantis, che evidenzia una perdita del 2,20%.
Preda dei venditori Italgas, con un decremento del 2,13%.
Si concentrano le vendite su Brunello Cucinelli, che soffre un calo dell’1,83%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Caltagirone SpA (+2,41%), Avio (+2,04%), Comer Industries (+1,23%) e Sanlorenzo (+1,12%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su OVS, che ottiene -2,01%.
Vendite su Danieli, che registra un ribasso dell’1,85%.
Seduta negativa per Brembo, che mostra una perdita dell’1,56%.
Sotto pressione Ferragamo, che accusa un calo dell’1,51%.
(Teleborsa) 12-01-2026 09:30