Sarebbero stati acquistati a Foggia, una ventina in tutto, gli ordigni utilizzati per creare disordine pubblico e incutere timore all’intera comunità e agli esponenti della fazione rivale, con una serie di attentati pianificati nel dettaglio, da parte di Mattia e Yuri Spinelli, che potevano contare anche su un’ampia disponibilità di armi e “manovalanza” che sarebbe stata disposta a “morire per loro”. 

Così ha preso corpo la guerra criminale a Latina tra nuove generazioni e “vecchia mala”. Il dettaglio degli ordigni presi a Foggia – da una persona non identificata ma in grado a quanto pare di fornire materiale di qualità elevata – sarebbe emerso durante le intercettazioni relative al maxi sequestro operato dalla Polizia con l’arresto dei due gemelli e dei loro sodali, i quali disponevano di un arsenale e di esplosivi provenienti dalla terra della ‘Quarta Mafia’ per incutere timore agli esponenti della fazione rivale e all’intera comunità, con lo scopo di affermare il loro potere criminale. 

Armi, bombe carta e ordigno artigianale con 250 grammi di tritolo, sono stati trovati n un appartamento a San Felice Circeo. Come riporta Latinatoday, si tratta di un vero e proprio arsenale: sette pistole (quattro semiautomatiche e 3 revolver), un silenziatore, tre bombe carta di fattura artigianale (due del peso di oltre un chilo e una di circa 200 grammi), nonché un ordigno artigianale contenente circa 250 grammi di tritolo.