“In attesa di conoscere la dinamica, tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico, si stringono intorno alla famiglia del lavoratore” si legge in una nota dei sindacati.
Anche il sindacato Usb, come hanno già fatto le sigle Fim, Fiom e Uilm, ha indetto con effetto immediato 24 ore di sciopero in tutto il gruppo ex Ilva a seguito dell’incidente mortale sul lavoro accaduto oggi a Taranto. La decisione é stata presa dall’Usb nazionale.
E nei sindacati Rocco Palombella, segretario generale Uilm, dichiara che «è l’ulteriore perdita insopportabile di vite umane che si somma al sacrificio di questi lunghi anni e pone l’accento sull’emergenza legata ai mancati investimenti sulla manutenzione degli impianti e sulla sicurezza – commenta Palombella -. Purtroppo le nostre denunce non sono mai state ascoltate fino in fondo. Questo tragico incidente impone a tutti una seria riflessione sulle responsabilità e su quello che doveva essere fatto per evitare che ciò accadesse». E per Ferdinando Uliano, numero 1 della Fim Cisl, «da tempo denunciamo la necessità di una maggiore attenzione e di investimenti strutturali sulle manutenzioni e sulla messa in sicurezza degli impianti. Le risorse destinate alla sola gestione ordinaria non sono sufficienti: è indispensabile rafforzare in modo significativo e continuativo gli interventi di manutenzione per prevenire situazioni che mettono seriamente a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori. La definizione di un assetto proprietario stabile è una condizione indispensabile per una migliore pianificazione degli investimenti», dice Uliano.
E intanto Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria esprime «profondo cordoglio per la tragica scomparsa del dipendente, Claudio Salamida, avvenuta in Acciaieria 2». Lo dichiara l’azienda in una nota. Acciaierie d’Italia inoltre rende noto «che sono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti e conferma la piena disponibilità a fornire tutti gli elementi utili a far luce sull’accaduto».
Decaro: serve piano straordinario di manutenzione e risanamento
E il nuovo presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, esprime «il cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore piangono la morte di Claudio Salamida. Il dolore merita tutto il nostro rispetto e lo sciopero annunciato dai sindacati è sacrosanto». «Ma il cordoglio non basta – aggiunge Decaro -. Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di manutenzione e risanamento che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione. In queste condizioni l’acciaieria non ha futuro. Oggi, davanti all’ennesima tragedia – evidenzia il governatore della Puglia -, ogni parola rischia di essere superflua. Chi deve indagare lo farà e fin da ora esprimo massima fiducia negli inquirenti. Ma non possiamo derubricare quanto accaduto a un caso isolato. Chiediamo al Governo – sottolinea – un intervento immediato affinché si faccia piena chiarezza sulle condizioni di sicurezza del lavoro e venga data una risposta chiara sul futuro delle acciaierie, che non può prescindere dalla messa in sicurezza degli impianti e dalla tutela dei lavoratori. Così non è più possibile andare avanti».