di
Rinaldo Frignani
Si allarga il cerchio delle indagini. Il 57enne ancora ricoverato in terapia intensiva
Si allarga il cerchio delle indagini sull’aggressione al funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy fuori dalla stazione Termini nella tarda serata di sabato scorso. La polizia ha infatti rintracciato e fermato altri due aggressori che insieme con il resto della banda hanno rapinato alle 12.30 di domenica una donna del suo telefonino in via Ostiense.
Il gruppo è stato individuato dagli investigatori e inseguito fino al ponte Settimia Spizzichino dove la gang ha cercato di nascondersi ma è stata scovata. All’appello mancherebbe un altro ragazzo straniero che viene tuttora ricercato. In manette, dopo i primi due aggressori, sono finiti altri due complici entrambi tunisini: si tratta di un ventenne e di un ventunenne, il primo con precedenti per furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni personali; il secondo con precedenti per rapina.
Il funzionario ministeriale in terapia intensiva
Rimangono intanto stazionarie le condizioni del funzionario, 57 anni, ricoverato in terapia intensiva al policlinico Umberto I con fratture alla testa e al volto. Secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita anche se le sue condizioni rimangono gravi. Gli investigatori della Squadra Mobile attendono l’ok degli specialisti per poterlo sentire e ricostruire il quadro dell’aggressione.
La visita del ministro Urso
Nella mattinata di lunedì il funzionario ferito ha ricevuto la visita in ospedale del responsabile del Mimit, il ministro Adolfo Urso, che ha incontrato i familiari della vittima dell’aggressione e i vertici dell’Umberto I.
Per chi indaga la banda, forse collegata con quella che sempre sabato sera ha rapinato un corriere della bicicletta dopo averlo picchiato nei dintorni della stazione Termini, non sarebbe stanziale vicino allo scalo ferroviario ma si sposterebbe per agire in diversi quartieri.
Molestie e violenze
Dagli accertamenti è emerso anche che i due nuovi fermati prima della rapina del telefonino hanno molestato sessualmente un’altra donna che avevano incontrato per strada, lanciandole addosso un vasetto di yogurt, e quindi hanno malmenato il dipendente di un sushi bar che si trovava fuori da locale a fumare una sigaretta. Infine hanno preso di mira la vittima con il cellulare ma le volanti della polizia erano sulle loro tracce. I due sono stati incastrati dagli indumenti che erano gli stessi portato la sera precedente per il pestaggio del funzionario.
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12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 13:39)
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